Ecco come rendere sicure le case risparmiando

Il presidente Dell’Olio: con il Sisma bonus veramente non abbiamo più alibi dobbiamo iniziare a lavorare tutti insieme per tutelare salute e territorio
AVEZZANO. Le occasioni offerte dal Sisma bonus inducono a guardare con ottimismo nella prospettiva della messa in sicurezza delle abitazioni. Se ne parla oggi in un convegno (vedi articolo a lato) organizzato dall’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili (Odcec) di Avezzano e della Marsica. Il convegno si propone di dare ampia informazione a cittadini, professionisti, imprese, rappresentanti di enti e associazioni di settore, sulle opportunità per migliorare la sicurezza sismica degli edifici esistenti, mettendo in evidenza le novità e le problematiche legate all’applicazione del Sisma bonus. Il tutto dopo le innovazioni apportate a fine anno nella nuova legge di bilancio 2018, sul regime delle detrazioni fiscali a favore di chi attua interventi di adeguamento sismico delle case, degli immobili delle attività produttive e dei condomini. Ne parliamo con Valerio Dell'Olio presidente dell’Odcec Avezzano e Marsica.
Perché si è pensato al convegno sul Sisma bonus?
«Come dottori commercialisti abbiamo subito percepito come questo provvedimento - approvato definitivamente con la Legge di Bilancio 2017 – potesse rappresentare un’occasione straordinaria e “un’opportunità per i cittadini, le imprese ed il territorio” da cui il titolo del convegno. Crediamo fortemente che il tema della salvaguardia del patrimonio immobiliare coniugato a consistenti detrazioni fiscali possa rappresentare un connubio perfetto tra la sicurezza dei cittadini e la crescita economica del nostro territorio. Dopo i tragici eventi sismici avvenuti dal 2009 in poi, questa norma sembra pensata appositamente per il nostro territorio e la convinta adesione che abbiamo ricevuto da parte di tantissimi sindaci della Marsica ne è la dimostrazione».
Quali sono gli obiettivi del convegno?
«Il convegno si propone di analizzare tutti gli aspetti della normativa. Si tratta di un tema fortemente interdisciplinare, in cui vengono coinvolte professionalità diverse ma strettamente complementari tra loro; per tale motivo negli interventi saranno trattati sia argomenti tecnici che fiscali; oltre ai dottori commercialisti interverranno geologi, ingegneri, architetti, geometri, funzionari dell’Agenzia delle Entrate, amministratori di condominio, rappresentanti di enti pubblici, costruttori, ecc... al fine di dare un quadro completo agli addetti ai lavori e un supporto concreto a coloro che si apprestano o hanno intenzione di eseguire lavori di adeguamento sismico».
Quali sono i punti innovativi della normativa sul sisma bonus?
«Il bonus fiscale parte dal 70% e può raggiungere l’85% per gli interventi antisismici eseguiti nei condomini che ricadono nelle zone sismiche 1, 2 e 3 effettuati sulle parti comuni. In estrema sintesi, più si riduce la classe di rischio e più alto sarà lo sconto fiscale; la spesa massima detraibile è di 96mila euro in 5 anni per singola unità immobiliare che va moltiplicata, in caso di condominio, per il numero di unità presenti; da sottolineare che le spese detraibili si allargano anche a quelle sostenute per le verifiche sismiche dell’edificio e la sua classificazione. Altra novità rilevantissima – che costituisce un assoluta novità – è la previsione che il credito corrispondente alla detrazione per gli interventi eseguiti potrà essere ceduto alle imprese che eseguono i lavori o soggetti terzi privati. Credo veramente che non abbiamo più alibi, dobbiamo rimboccarci le maniche e iniziare al lavorare tutti insieme per la messa in sicurezza del nostro territorio».
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