Ecco i volti del nuovo consiglio E nascerà una super maggioranza

Babbo, Del Boccio, Panei, Lanciotti pronti a passare ufficialmente nella grande coalizione del vincitore Alla minoranza resteranno appena in cinque. Lo sconfitto Genovesi: «Faremo opposizione ferma»
AVEZZANO. Sugli scranni di Palazzo di città arrivano i nuovi consiglieri comunali: sul versante di maggioranza, al fianco del sindaco Gianni Di Pangrazio, siederanno Fabrizio Ridolfi, Maria Antonietta Dominici, Carmine Silvagni (Azione civica per Avezzano), Ignazio Iucci, Domenico Di Berardino e Cristian Carpineta (Avezzano al centro); Roberto Verdecchia e Lucio Mercogliano (Riformisti per AZ); Alessandra Cerone e Maurizio Seritti (Io sto con Avezzano); Nello Simonelli e Alfredo Chiantini (Avezzano città territorio); Ernesto Fracassi (Patto per la Marsica), Alessandro Pierleoni (Uniti per Avezzano); Gianluca Presutti (Avezzano libera). Sul versante delle minoranze, invece, stando alla ripartizione dei seggi fatta dal ministero dell’Interno, ci saranno il candidato a sindaco sconfitto al ballottaggio, Tiziano Genovesi (Lega), Alfredo Mascigrande (Lega), Iride Cosimati (Fratelli d’Italia), Mario Babbo (candidato a sindaco civico); Stefano Lanciotti (Avezzano in prima linea); Lorenza Panei (Pd); Anna Maria Taccone (candidato a sindaco di FI), Filomeno Babbo (Io ci sono per Avezzano), Antonio Del Boccio (candidato a sindaco civico).
UN’ALTRA MAGGIORANZA? Si parte con lo schema classico: 15 (più il sindaco) a 9 (5 donne e 19 uomini), ma i numeri reali, visti i sostegni della coalizione Babbo e di Del Boccio si vedranno nell’aula consiliare: per Di Pangrazio si profila una maggioranza bulgara. «Abbiamo siglato un accordo politico programmatico di coalizione con l’area moderata della città guidata da Di Pangrazio», afferma Babbo, «per difendere l’autonomia di Avezzano dallo strapotere del capoluogo e quindi saremo in maggioranza. Questo è l’inizio di una sfida: cercheremo di portare avanti i punti programmatici con in cima alla lista l’adozione del piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche». Sul carro di Di Pangrazio salirà anche Del Boccio per «cercare di creare un centrodestra che parta dalla base e ricrei quel mondo delle persone moderate e liberali che si confronti nelle sedi dei partiti senza imposizioni dall’alto con persone esterne al territorio. Saremo in maggioranza: col mio gruppo abbiamo siglato un accordo sul programma con Di Pangrazio su sicurezza, lavoro, interporto per dare un contributo alla soluzione dei problemi».
GENOVESI: OPPOSIZIONE FERMA. Sui banchi della minoranza resta la pattuglia di centrodestra guidata da Genovesi per un’opposizione «ferma e puntigliosa. Perdere una campagna elettorale», ammette, «è sempre dura da digerire. Al sindaco dico di attuare ciò che ha detto in campagna elettorale per il bene della città e di prediligere i cittadini e non gli apparati. Ho fatto tutto quello che era possibile».
ECCO I DEBUTTANTI. Ma torniamo al consiglio. Volti nuovi superiori ai veterani: oltre il 50% dei nuovi eletti è composto da debuttanti (13), compresi gli ex assessori: Cerone (prima giunta Di Pangrazio) e Ridolfi (ex giunta De Angelis). Ci sono poi Silvagni (commercialista e presidente Runners Avezzano), Presutti (presidente Camera penale degli avvocati), Mercogliano (commercialista), Simonelli (praticante avvocato, figlio dell’ex sindaco Eleuterio), Seritti (brigadiere dei carabinieri in pensione), Panei (ex presidente Aciam), Lanciotti (studente di economia, è il consigliere più giovane con i suoi 28 anni), Genovesi (imprenditore), Mascigrande (operaio Fiamm e sindacalista), Taccone (docente universitaria), Del Boccio (capitano della polizia provinciale).
ESCLUSI ECCELLENTI. Il voto anticipato ha spazzato via volti storici, ad esempio l’ex vicesindaco ed ex presidente del consiglio comunale, Lino Cipolloni, per trent’anni sugli scranni di Palazzo di città. La prova del nove ha sbarrato la strada a un mini esercito di amministratori, con in testa altri tre ex vice sindaci: Crescenzo Presutti, Aureliano Giffi ed Emilio Cipollone; gli ex assessori Domenico Mancini, Pierluigi Di Stefano, Oscar Roberto Guanciale, Angela Salvatore; i consiglieri Giovanni Luccitti (neo-coordinatore marsicano della Lega, ex Pd), Giancarlo Cipollone, Massimo Verrecchia, Gianfranco Gallese, Mauro Di Benedetto, Maurizio Gentile, Innocenzo Ranieri. Urne amare pure per l’ex grillino consigliere regionale, Gianluca Ranieri, che ha fallito la scalata al seggio.
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