Ecco il Codice per ricostruire

Proposta di legge della Pezzopane (Pd), da martedì esame alla Camera
L’AQUILA. Un Codice della ricostruzione per evitare di ripetere gli errori commessi nel post-terremoto dell’Aquila.
La proposta di legge delega – prima firmataria la deputata Stefania Pezzopane – arriva martedì all’esame dell’ottava commissione della Camera.
«Mai più improvvisazione, leggi diverse per ogni terremoto, confusione sulla governance, lentezze burocratiche ed assenza di certezza su chi deve fare cosa», sottolinea Pezzopane, che ieri ha illustrato la proposta di legge. Seconda firmataria è la della presidente del gruppo Pd, Debora Serracchiani, seguita da Chiara Braga, componente della segreteria nazionale.
«Da martedì la Camera inizia il confronto e lavorerò perché ci si concentri sulla certezza delle norme e dei diritti dei cittadini terremotati», aggiunge Pezzopane, «in caso di terremoto bisogna subito adottare un modello, naturalmente flessibile a seconda dell’entità, ma comunque un modello che dia sicurezze».
Nella proposta di legge delega viene indicata «la strada da seguire per la ricostruzione privata e la pubblica con le deroghe immediate e non dopo 10 anni». Viene inoltre formulata «una proposta di governance che non tolga poteri ai sindaci ma che assicuri celerità di procedure».
«Propongo anche strumenti da adottare immediatamente per la sospensione delle imposte e per il rilancio economico», sottolinea la deputata Pd, «non può più accadere che si debba prendere le bastonate, come accadde nel 2009, per ottenere una sospensione del pagamento delle imposte, né si può aspettare anni per avere il 4%, il contratto istituzionale di programma, la Zona franca e gli altri strumenti per l’economia suggeriti nella proposta del Codice della ricostruzione». Il Codice della ricostruzione mette a fuoco il tema della partecipazione dei cittadini e delle forze sociali alle scelte di programmazione, individuando e mettendo in norma i tavoli istituzionali e rafforzando l’idea che ci vuole efficienza, rapidità, ma che i cittadini e i poteri locali debbano essere coinvolti nelle scelte e non subire arbitrii.
«A volte ci siamo sentiti cavie da esperimento sociale. Non deve più accadere», conclude Pezzopane, «sull’esempio dell’Aquila, si deve andare avanti e dare al paese una legge organica. L’Aquila ha dignità, orgoglio esperienza e competenza per dare un indirizzo al Paese, per dire quello che si deve e quello che non si deve fare». (r.rs.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

