Ecco il colonnello Santantonio: «Torno dopo i tempi del G8»

27 Luglio 2018

L’AQUILA. «Ho maturato un’esperienza importante sul campo dell’insegnamento, che mi ha consentito di mettere a sistema la prassi investigativa che in precedenza avevo fatto sul campo». Così, nel...

L’AQUILA. «Ho maturato un’esperienza importante sul campo dell’insegnamento, che mi ha consentito di mettere a sistema la prassi investigativa che in precedenza avevo fatto sul campo». Così, nel giorno del suo 46° compleanno, si è presentato alla stampa il colonnello Nazareno Luca Santantonio, nuovo comandante provinciale dei carabinieri che da alcune settimane ha sostituito Antonio Servedio. «Uno dei ruoli più importanti per un ufficiale dei carabinieri è di continuare a insegnare ai propri collaboratori, quindi non posso che continuare a fare questo mestiere anche qui all’Aquila», ha proseguito Santantonio, il nuovo comandante, proveniente dalla Scuola ufficiali dell’Arma di Roma, dove ha insegnato Tecniche investigative. Santantonio, specializzato in Intelligence e security, conosce L’Aquila per essersi occupato della gestione delle scorte dei capi di Stato in occasione del G8 del 2009. «Visitai la zona rossa, una volta anche di notte nel buio più totale e ne ho un ricordo atroce», ha raccontato. «In compenso ho trovato una città bella e ordinata, anche se ancora piena di cantieri, ma questo è normale vista l’importanza della ricostruzione», ha continuato riferendosi alla visita fatta di recente nel capoluogo, «quando ho saputo di essere stato designato a questo Comando provinciale». Sposato e padre di tre figli, pugliese di Maglie (Lecce), prima dell’incarico alla Scuola ufficiali di Roma, Santantonio ha comandato le Compagnie di Palagonia (Catania), Roma Trastevere e Catania Piazza Dante. Prima ancora ha comandato la sezione “catturandi e misure di prevenzione patrimoniale” del Nucleo investigativo di Roma. «L’Aquila è una realtà importante», ha detto, «questo è un incarico esaltante, mi impegnerò personalmente perché i carabinieri continuino a lavorare insieme alle altre forze di polizia per garantire la sicurezza dei cittadini sul territorio». «Le direttrici sono state già tracciate: in accordo con prefetto, questore e comandante della Finanza», ha aggiunto, «porteremo avanti un progetto di sicurezza che riguarda non soltanto la ricostruzione, quindi l’attenzione sui cantieri, ma anche su tutti i temi più importanti per il cittadino, dai furti ai maltrattamenti di donne e vittime vulnerabili, lo spaccio di droga e tutti i temi di ordine e sicurezza con particolare attenzione alle truffe agli anziani».
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