Ecco il piano per riaprire chiese ed edifici storici

12 Marzo 2019

Beni culturali, il punto sui restauri: pronte la Madonna del Soccorso e San Silvestro Entro l’estate lavori finiti a San Filippo e Palazzo Ardinghelli. Duomo grande assente

L’AQUILA. Sarà riaperta entro il prossimo mese la chiesa di Santa Maria del Soccorso, adiacente al cimitero monumentale. È solo la prima tappa del ricco programma di restituzioni di beni monumentali previsto per il 2019: a fine maggio sarà la volta della chiesa di San Silvestro, il mese successivo riaprirà i battenti l’ex teatro San Filippo, mentre tra giugno e luglio è prevista la fine cantiere per Palazzo Ardinghelli che dovrebbe ospitare la sede distaccata del Maxxi di Roma. Infine, a settembre potrebbe tornare fruibile anche la chiesa di San Gregorio Magno, nell’omonima frazione. Il fitto cartellone è stato presentato ieri dal segretario regionale ai Beni culturali Stefano D’Amico e dalla soprintendente per L’Aquila e il cratere, Alessandra Vittorini, che stanno lavorando in sinergia sui cantieri per permetterne la riapertura. All’incontro hanno preso parte anche la direttrice del Polo museale d’Abruzzo, Lucia Arbace, e il sindaco Pierluigi Biondi. «Tanto è stato fatto», ha commentato D’Amico, «ma tanto ancora c’è da fare. Il nostro grosso problema è la carenza di personale».
DUOMO. Grandi assenti, sul tavolo della ricostruzione, il Duomo e la chiesa di Santa Maria Paganica. «Per quanto riguarda il Duomo, abbiamo destinato circa 16 milioni per la copertura delle parti crollate, in modo da garantire la chiesa dagli agenti atmosferici. In questo momento, però, non sappiamo ancora quali saranno le tempistiche».
SANTA MARIA DEL SOCCORSO. Tempi certi, invece, per la chiesa accanto al cimitero monumentale, che tornerà agibile entro la fine del prossimo mese. Il terremoto, infatti, aveva creato molti danni alla struttura e in particolare alla facciata della chiesa.
SAN SILVESTRO. «Sta per concludersi il restauro della chiesa», ha assicurato D’Amico. «Il lavoro ha riguardato sia gli aspetti prettamente strutturali, sia la parte decorativa». La data di apertura è prevista per maggio, ma il cantiere è stato visitabile già nello stesso mese del 2018, in occasione della manifestazione Officina L’Aquila, riscuotendo un grande successo. Elevata su una breve scalinata che campeggia l’omonima piazza, protagonista dello spazio completato da Palazzo Branconi e Palazzo Rustici, l’imponente chiesa di San Silvestro è stata interessata da un complesso intervento di consolidamento e restauro avviato nel 2016, ora in fase di conclusione.
SAN FILIPPO. A fine giugno sarà la volta dell’ex teatro, costruito anch’esso all’interno di una chiesa non più adibita al culto. «Siamo alle battute finali prima della riapertura», ha assicurato il segretario. «Il San Filippo è caratterizzato da un apparato decorativo di grandissimo pregio e in questo intervento ha visto anche la fornitura di una nuova scena con la possibilità di movimentazione in base alle esigenze».
PALAZZO ARDINGHELLI. Il restauro di quella che dovrebbe diventare la sede distaccata del Maxxi è stato reso possibile dal contributo del governo russo. «L’intervento, tra l’altro, è stato l’occasione anche per valorizzare un ricco apparato decorativo che caratterizzava il cortile, di cui sono in corso i lavori per la pavimentazione», continua D’Amico. «Sarà data l’opportunità di attraversare un camminamento inedito tra l’ingresso del palazzo e la strada superiore».
SAN GREGORIO MAGNO. La chiesa della frazione di San Gregorio è stata anch’essa restaurata attraverso il contributo del governo russo. «Il lavoro è stato reso difficile dal fatto che rimaneva assai poco dell’originale», ha sottolineato il segretario. «L’unica possibilità è stata quella di mantenere in situ l’abside e il coro, mentre il resto è ricostruito. Il soffitto ligneo barocco che era stato completamente distrutto dal sisma è stato oggetto di un’interessante interpretazione». Per questa chiesa i tempi non sono ancora certi, ma la data presunta di riapertura è settembre.
SANTA LUCIA. «Contiamo di restituire al culto a breve anche la chiesa di Santa Lucia Rocca di Cambio», conclude D’Amico, «caratterizzata da un apparato decorativo di grandissimo pregio».
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