Ecco il polo museale dell’Ateneo

26 Settembre 2017

Si tratta di 600 beni suddivisi in 7 collezioni situate nelle strutture universitarie

L’AQUILA. Tutela, promozione e valorizzazione del patrimonio storico-scientifico dell’Università dell’Aquila sono gli obiettivi del progetto PomAq-Polo museale dell’Ateneo aquilano, che verrà presentato a Palazzo Camponeschi venerdì in occasione di Street Science 2017. Gli oltre seicento beni, suddivisi in sette collezioni, troveranno spazio nelle sale di diversi edifici dell’Ateneo che saranno aperti al pubblico, con incontri, dibattiti, rassegne e mostre temporanee: un museo “diffuso”. Ad anticipare l’iniziativa, ieri, in conferenza stampa, la rettrice Paola Inverardi e la responsabile del progetto Giovanna Millevolte. La struttura, gestita dal Centro di Ateneo per il polo museale dell’Università è attualmente affidata a un comitato ordinatore di cui fanno parte, oltre a Millevolte, Alfonso Forgione e Marco Di Francesco. Saranno garantite ai visitatori nuove e più efficaci modalità di fruizione della cultura legata alla ricerca universitaria e ai suoi strumenti. «Gli spazi museali ospiteranno strumenti legati agli studi nel campo delle scienze biologiche e biotecnologiche, ambientali, informatiche, fisiche e ingegneristiche», hanno spiegato gli organizzatori. «Verrà dato spazio anche al frutto delle ricerche di alcuni laboratori, come quelli di Scienze ambientali, di editoria e di archeologia. In questo modo, agli occhi della comunità, il polo museale fungerà da vetrina delle numerose indagini in corso nell’Ateneo, promuovendo l’integrazione dei singoli dipartimenti con gli enti locali e avvicinando ulteriormente il mondo universitario al suo territorio». Una ricchezza documentale rappresentata da più di 600 beni inventariati tramite xDams, piattaforma ideata per il trattamento e la gestione di archivi storici multimediali, e suddivisi in sette collezioni che saranno sistemate e dislocate in luoghi e dipartimenti diversi. Le collezioni Strumenti e misura per grandezze fisiche, Strumenti per le scienze biologiche e biotecnologiche, Strumenti per il calcolo applicato e Scienze ambientali avranno sede nel polo di Coppito; la collezione “Nicola D’Arcangelo” stampatore d’arte troverà ospitalità a Palazzo Camponeschi; la collezione Archeologia verrà collocata nel dipartimento di Scienze umane; la collezione Scienze e tecnologie per l’ingegneria, infine, sarà allestita a Roio. Una volta costituito, il PomAq entrerà a far parte di Phaidra, una piattaforma grazie alla quale sarà possibile visitare virtualmente tutti i poli museali universitari presenti in Italia ed entrerà in stretta connessione anche con il Polo museale d’Abruzzo.(m.c.)
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