Ecco il progetto dell’hotel di lusso Pignatelli: «Sarà un’opera unica»

8 Agosto 2022

Un restauro architettonico nel rispetto dell’edificio che divenne anche la prigione di Benito Mussolini Centro benessere al piano interrato, piscina più ampia, conservazione dei mosaici e sala lettura

L’AQUILA. Sarà un restauro architettonico nel rispetto storico dell’edificio. La trasformazione in resort di lusso dell’albergo di Campo Imperatore, dimora della prigione di Mussolini nel 1943, non andrà a snaturare le caratteristiche dell’hotel, edificato negli anni Trenta su progetto dell’ingegnere piemontese Vittorio Bonadè Bottino.
PARLA PIGNATELLI
I lavori di ristrutturazione sono stati appaltati alle imprese locali F.lli Di Nardo e S.V. Edil e dovrebbero partire entro la metà di settembre, per concludersi in un anno e mezzo. Costo dell’opera, 3 milioni 800mila euro, reperiti dai fondi Cipes e da risorse comunali. «Finalmente ci siamo. Restituire l’albergo di Campo Imperatore alla comunità», afferma l’amministratore unico del Centro turistico del Gran Sasso, Dino Pignatelli, «era stata una richiesta corale, non solo da parte del Ctgs. Stiamo parlando di un’opera unica e preziosa, che farà la differenza, fondamentale per la ripartenza del Gran Sasso e per incentivare anche le altre attività che ruotano intorno al turismo montano. Voglio ringraziare l’amministrazione comunale», sottolinea Pignatelli, «per aver risposto alle esigenze arrivate dalla collettività, velocizzando l’iter procedurale che nel tempo si era arenato».
COME SARà
Esempio di architettura razionalista, l’edificio manterrà l’attuale struttura e non subirà cambiamenti sostanziali nella facciata esterna, con il solo rifacimento delle coperture. Del resto, dal 1940 l’albergo ha subìto solo lievi modifiche estetiche, conservando la linea originale. Il restyling riguarderà soprattutto l’interno, con la realizzazione di una spa di lusso nel piano interrato, con sauna e bagno turco, e l’ampliamento dei locali che ospitano la piscina. È prevista una rifunzionalizzazione degli spazi e delle camere, che conterranno, complessivamente, 80 posti letto. La camera 220, al secondo piano, è quella che ospitò il Duce durante la prigionia e mantiene perfettamente conservati gli arredi originali.
IL RESTAURO
Si procederà con il restauro dei mosaici e di altri elementi di pregio interni, come i pavimenti della hall, che risalgono all’epoca della costruzione. Nel contempo, verranno eliminati gli elementi incongrui che si sono accumulati negli anni, mentre verrà recuperata integralmente la sala lettura, con la riapertura delle finestre murate. Ci sarà anche un bar, a disposizione di sciatori e turisti. Nel progetto è inserito il rifacimento dell’impianto termico, elettrico e antincendio, il miglioramento sismico, l’abbattimento delle barriere architettoniche, l’allestimento di locali ad hoc per i servizi di noleggio di attrezzature sportive e per i presìdi delle forze dell’ordine, Soccorso alpino e Protezione civile. Per quanto riguarda, nello specifico, gli impianti termico ed elettrico, il primo potrà contare su due generatori a pompa da 140 kw adatti per il funzionamento a basse temperature per la produzione di calore e acqua calda sanitaria, più altri due generatori di calore termici da 150 kw ciascuno e su un impianto di produzione di energia elettrica da fonte solare. Il quadro elettrico generale sarà rifatto e dotato di gruppo elettrogeno d’emergenza.
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