Ecco il sentiero Frassati “delle beatitudini”

2 Agosto 2016

Collelongo è invasa in questi giorni da ragazzi e ragazze pronti a escursioni sulle montagne

COLLELONGO. “Il sentiero delle beatitudini”: né facile, né difficile, alla portata di tutti. Di tutti coloro che vedono nella montagna una metafora della vita, la stessa che Pier Giorgio Frassati – elevato alla beatitudini da Giovanni Paolo II – vi interpretava come codice di comportamento quotidiano: «Cercare sempre quello che eleva, che porta al di là di se stessi». Un sentiero a lui dedicato, come ve ne sono a decine in tutte le province italiane (in Abruzzo ve n’è solo un altro tra Brittoli e Farindola, sui contrafforti del Gran Sasso), voluto dall’Azione cattolica della Marsica e dal Comune, sotto l’egida della sezione Cai (Club alpino italiano) di Coppo dell’Orso. Il sentiero “Frassati” è stato presentato ieri nel corso di una conferenza stampa, tenutasi al municipio di Collelongo, con la partecipazione di Donatella Masci (presidente dell’Azione cattolica marsicana), il sindaco Rossana Salucci, di Michele Morisi, presidente di “Coppo dell’Orso”, e Stefano Pallotta, presidente dell’Ordine dei giornalisti d’Abruzzo. Il percorso di montagna, che si snoda sulla vecchia via di collegamento tra Collelongo e Balsorano, parte dalla millenaria chiesa di Madonna a Monte per raggiungere la fontana dei Prati di San’Elia, dove sorgeva un eremo. Un paio d’ore di cammino a piedi che le migliaia di giovani dell’Azione cattolica conoscono bene perché ogni anno nel piazzale antistante la chiesa, che al suo interno conserva l’effige bizantina della Madonna, si tiene il campo estivo dei giovani dell’associazione, provenienti da tutta Italia. Collelongo, infatti, in questi giorni è invasa da ragazzi e ragazze in tenuta escursionistica che frequentano le montagne del circondario. Pier Giorgio Frassati, figlio di Alfredo (fondatore della Stampa di Torino), come ha spiegato Donatella Masci, « è un esempio per tutti i giovani dell’Azione cattolica, perché, oltre a essere un grande appassionato della montagna e delle scalate, ha vissuto la sua breve vita (è morto all’età di 24 anni per una meningite fulminante) spendendosi per gli altri, gli umili, i poveri e i diseredati». La sindaco Salucci si è detta soddisfatta dell’iniziativa, annunciando un intervento di conservazione per l’antica chiesa della "Madonna da monte". Infine, Morisi ha spiegato le caratteristiche tecniche del sentiero. L’inaugurazione ufficiale ci sarà l’11 agosto con il vescovo Pietro Santoro.

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