Ecco il terzo polo con grillini e liste civiche

Movimenti in fibrillazione per l’alternativa. Il confronto degli ex alleati della giunta e i gruppi dei 5 Stelle
L’AQUILA. Centrosinistra attenzione: la vera novità delle prossime elezioni potrebbe saltare fuori dall’alleanza tra liste civiche e Movimento 5 stelle, in grado di raccogliere i voti della larga fascia di elettorato che sta prendendo le distanze dai partiti tradizionali. Ma prima i pentastellati devono risolvere il problema della spaccatura interna tra il gruppo che fa capo alla senatrice Enza Blundo e all’ex dirigente della Regione Antonio Perrotti, e l’altro, quello degli “Amici di Beppe Grillo L’Aquila”, che in passato ha rivolto più di una critica all’operato della Blundo.
I meetup fedeli alla senatrice pentastellata hanno lanciato una piattaforma on line, aperta ai contributi pubblici, utile a stendere un programma «serio, partecipato, condiviso e fattibile, nell’interesse vero della città». Solo dopo la stesura del programma, verrà sciolto il riserbo sul nome del candidato, che in molti hanno indicato nell’avvocato Fausto Corti, da sempre vicino al movimento.
Tra le forze che potrebbero stringere un’alleanza con i pentastellati, i centristi di “Patto per L’Aquila”, con l’ex assessore comunale Lelio De Santis, rappresentante regionale dell’Idv, Mauro Chilante (Pli), Gianni Padovani (Psi), consigliere comunale di opposizione, eletto con la maggioranza, Silvano Sgammotta di Scelta Civica e Pasquale Corriere, ex assessore ed ex consigliere comunale. Le parole d’ordine, che animano la discesa in campo dei diretti interessati sono «lavoro e legalità»: resta da verificare se, escludendo un’alleanza con il centrodestra, ci sarà un avvicinamento al centrosinistra. Scelta non scontata, quest’ultima, come anche l’adesione a una compagine alternativa, rappresentata da un gruppo di liste civiche e dal Movimento 5 stelle. Il quadro è ancora molto fluido e condizionato anche da temi nazionali, come l’incognita delle elezioni anticipate.
Insomma, il dopo Cialente appare come una partita tutta da giocare. Ed è stato lo stesso sindaco ad ammettere il peso che l’alleanza tra il Movimento 5 stelle e le liste civiche potrebbe avere nella scelta del candidato sindaco. E che potrebbe mettere in discussione scelte e certezze delle coalizioni storiche, che sembravano ormai consolidate.(m.p.)
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