Ecco l’antenato dei Marsi vissuto tremila anni fa

18 Settembre 2015

Altre scoperte nella necropoli di Celano. E ad Alba Fucens spuntano diari romani Domani e domenica visite gratuite. La Ceccaroni: «Reperti rarissimi»

CELANO. La Soprintendenza ai beni archeologici d’Abruzzo non poteva fare regalo migliore alla Marsica. Cogliendo a pretesto l’iniziativa dell’Unione europea di dedicare il 19 e 20 settembre alla promozione del patrimonio storico-culturale dei Paesi membri, dà la possibilità ai visitatori di ammirare, domani e domenica, tutti i reperti venuti alla luce nella Marsica in 50 anni di scavi. Non solo. Ma per gli appassionati di archeologia la Soprintendenza ha riservato una sorpresa: il ritrovamento a Celano – durante gli scavi in corso che hanno portato alla luce la più vasta necropoli romana d’Abruzzo – di una tomba di un uomo dell’Eneolitico (periodo preistorico) e la scoperta ad Alba Fucens di tavolette cerate con segni di scrittura. Due scoperte di straordinaria importanza. I resti, rinvenuti a Celano, dell’uomo vissuto 3mila anni fa e recuperato integro, grazie alle ricerche in corso, potrà fornire preziose indicazioni sulla sua origine e sugli spostamenti dell’epoca. Le tavolette cerate, insieme a numerosi altri reperti in legno, erano state trovate in un pozzo ad Alba Fucens. Durante il restauro, eseguito a Trento, si è scoperto che una ventina di esse presentavano segni di scrittura. Che ora gli studiosi cercheranno di decifrare. Probabilmente si tratta di diari.

«Reperti del genere» rileva Emanuela Ceccaroni, della Soprintendenza, responsabile degli scavi nella Marsica e infaticabile organizzatrice delle visite, tutte guidate e gratuite «sono rarissimi. Sia l’uomo dell’Eneolitico che le tavolette di Alba Fucens si trovano già al Museo Paludi di Celano e domani potranno essere ammirati dai visitatori. Insieme alle migliaia di reperti riportati alla luce in tutti questi anni nei vari siti della Marsica».

Sempre domani, al castello di Celano, si potrà visitare la Collezione Torlonia, che raccoglie i reperti – appartenenti a epoche diverse – recuperati durante il prosciugamento del lago Fucino. Tra le opere presenti, gli straordinari rilievi della metà del II secolo d.C., che rappresentano il territorio lungo le sponde del bacino lacustre; immagini sulle trasformazioni del paesaggio e documenti sul passaggio da un’economia legata alla pesca a quella attuale, esclusivamente agricola. Da Celano a Luco dei Marsi, dove si potrà visitare l’area di Angizia, la dea alla quale era dedicato il santuario, affacciato sul lago Fucino, e ricordato da Virgilio. Tra l’altro, i visitatori potranno ammirare le tre statue rinvenute nel 2003: la dea seduta sul trono, in terracotta, e le due in marmo di scuola rodia del II secolo a.C. , rappresentanti Cerere e Afrodite.

La chicca di domani sarà la visita, per la prima volta, ai Cunicoli fatti costruire dall’imperatore Claudio per far defluire le acque del lago nel fiume Liri. L’opera, per l’epoca in cui fu realizzata, viene considerata un miracolo di ingegneria idraulica. La visita sarà resa possibile grazie alla collaborazione tra la Soprintendenza e il Consorzio di bonifica, presieduto da Gino Di Berardino. Domenica, due importanti appuntamenti: visita alla grande villa romana, alla periferia di Avezzano, rinvenuta in occasione della realizzazione del centro commerciale “I Marsi”, e presentazione al pubblico, nel pomeriggio, del nuovo percorso lungo le mura che cingono, per 3 km, Alba Fucens. Al termine, all’Anfiteatro, si terrà una performance musicale. L’iniziativa della Soprintendenza, oltre a valorizzare l’immenso patrimonio archeologico della Marsica, vuole contribuire al rilancio del turismo.

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