Ecco la nuova casa dello studente Finiti i lavori, 100 posti da subito

L’Adsu prende in affitto venti appartamenti Ater appena restaurati tra Pettino e Cansatessa Previste anche sala lettura e navetta. E l’ex caserma Campomizzi a luglio può tornare al ministero
L’AQUILA. La nuova casa dello studente dell’Aquila diventa realtà. Sono infatti terminati i lavori di ristrutturazione della palazzina del complesso Il Moro di via Antica Arischia, tra i quartieri di Pettino e Cansatessa – che ospiterà già dal prossimo anno accademico cento universitari fuori sede. Con la possibilità di raddoppiare i posti letto se necessario. Nel complesso predisposta anche una sala studio e ricreativa. Previsti poi servizi bus navetta per collegare l’area periferica con i poli dell’Università dell’Aquila.
L’annuncio lo hanno dato ieri l’Azienda per il diritto agli studi universitari Adsu e l’Azienda per l’edilizia residenziale pubblica Ater. È stata quest’ultima, infatti, a mettere a disposizione i venti appartamenti.
«A rendere possibile il varo del servizio abitativo è stata la stipula di una convenzione in virtù della quale l’Ater provinciale ha affittato per quattro anni l’immobile all’Adsu dell'Aquila», si legge nella nota, che continua: «La cittadella sarà operativa entro l’inizio del prossimo anno accademico 2023-2024. Il fabbricato, che ospiterà ben 100 studenti, è stato appena ristrutturato attraverso interventi di miglioramento sismico e si compone di 20 alloggi di circa 100 metri quadrati ciascuno, dimensionati per 5 posti letto e dotati di cucina e soggiorno». E ancora: «L’accordo chiude definitivamente la questione legata allo studentato nell’ex caserma Campomizzi che nel prossimo mese di luglio tornerà nella disponibilità del ministero della Difesa che da anni ne richiede il possesso».
Esulta la presidente dell’Adsu Eliana Morgante: «Dopo anni di lavoro ed impegno siamo arrivati ad una soluzione soddisfacente per riconsegnare con tranquillità la struttura della ex caserma Campomizzi al ministero. Siamo grati all’Ater per averci messo a disposizione spazi confortevoli e sicuri per i nostri ragazzi». Soddisfazione anche dal presidente Ater Isidoro Isidori: «Il raggiungimento di questo importante risultato è conseguenza del dialogo e della massima collaborazione tra enti, improntata su un costante confronto e condivisione di intenti».(l.t.)
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