Ecco la pianta dell’epoca glaciale

La Festuca diffusa finora solo nelle steppe asiatiche e sulle Alpi
PESCINA. Una specie botanica sopravvissuta all’ultima era glaciale è stata scoperta nel versante marsicano del Parco nazionale d’Abruzzo. Si tratta della Festuca del Vallese o Festuca valesiaca, una graminacea diffusa nelle steppe dell’Asia centrale e, fino a oggi, nota in Italia in alcune valli aride delle Alpi. La scoperta della specie relitta dalle steppe dell’epoca glaciale, appena pubblicata sulla rivista scientifica PlantBiosystems, si deve ai botanici del dipartimento Dafne dell’Università della Tuscia, in collaborazione con il Centro ricerche floristiche dell’Appennino e il Laboratorio di geobotanica dell’Università tedesca di Trier. A seguito di approfondite esplorazioni botaniche degli ultimi anni, gli studiosi hanno individuato la nuova specie intorno al bacino del Fucino e nella Valle del Giovenco, in particolare tra Aschi e Pescina. «La presenza congiunta di differenti specie relitte», spiega Goffredo Filibeck dell’Università della Tuscia, «suggerisce che il clima continentale del Fucino ha mantenuto fino ai nostri giorni una sorta di isola di flora della steppa: un museo all’aria aperta che ci rimanda a quando qui correvano i cavalli selvatici cacciati dall’uomo primitivo».
«La pianta», osserva Laura Cancellieri che per prima l’ha raccolta vicino ad Aschi, frazione di Ortona, «era passata inosservata in quanto poco appariscente e difficile da distinguere rispetto a specie simili. La conferma è stata possibile dopo un conteggio dei cromosomi effettuato nel Centro Floristico di Barisciano».
«Grande apprezzamento» è stato espresso dal direttore del Parco, Luciano Sammarone, «la testimonianza che la ricerca scientifica è un elemento fondamentale per la conservazione e la gestione dei territori».
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