Ecco “Prima di noi” dedicato ai disabili

5 Maggio 2017

L’AQUILA. Una struttura futuristica e moderna, ma in pieno centro storico. Con una destinazione speciale: diventare un centro di accoglienza per persone con varie disabilità e favorirne l’autonomia,...

L’AQUILA. Una struttura futuristica e moderna, ma in pieno centro storico. Con una destinazione speciale: diventare un centro di accoglienza per persone con varie disabilità e favorirne l’autonomia, anche in seguito alla perdita del nucleo familiare.
Si chiama “Dopo di noi” il progetto presentato dagli assessori comunali uscenti Maurizio Capri e Emanuela Di Giovambattista, alla presenza delle associazioni cittadine per disabili. La zona scelta è via Antinori, nell’immobile che ospitava anche la palestra del liceo Classico: qui, dopo l’abbattimento dello stabile, dovrebbe sorgere una sorta di cubo, che ricorda l’High line di New York, finanziato con un fondo di 1,2 milioni ricevuto dalla Protezione civile, più altri contributi provenienti dalla Caritas. Il progetto, che inizialmente doveva essere realizzato a Pagliare di Sassa, è stato predisposto dalla dirigente del settore ricostruzione Enrica De Paulis ed è stato già approvato: i lavori andranno avanti con la prossima amministrazione. Il centro sarà gestito da un’associazione o da una cooperativa sociale: il “Dopo di noi” non prevede l’assistenza sanitaria, la sua funzione non sarà quindi riabilitativa, ma sociale e sarà rivolto a persone con disabilità non gravi.
Saranno proposte soluzioni diverse, che vanno dalla socialità diurna, con la possibilità di praticare varie attività, come l’ortoterapia, alla vera e propria accoglienza, sul genere delle casa famiglia, con l’allestimento di posti letto. L’obiettivo è dare una risposta concreta alle tante famiglie che si prendono cura di un disabile e guardano con preoccupazione al futuro del loro congiunto.
Inoltre, sarà anche un’opera di riqualificazione del centro storico. Per il capoluogo di regione si tratta di una novità: secondo le associazioni di volontariato del terzo settore, si stanno creando le condizioni per garantire anche alle persone con disabilità la possibilità di acquisire autonomia, uscendo dal nucleo familiare, che a sua volta viene “alleggerito” dalle problematiche quotidiane che si trova a fronteggiare. ©RIPRODUZIONE RISERVATA