Ecco regolamenti e divieti per le Gole Celano-Aielli
CELANO. Tutto pronto per la riapertura delle Gole di Celano-Aielli, il più grande canyon del centro Italia. Domani alle 12.30 il sindaco di Celano, Settimio Santilli, insieme ai primi cittadini di...
CELANO. Tutto pronto per la riapertura delle Gole di Celano-Aielli, il più grande canyon del centro Italia. Domani alle 12.30 il sindaco di Celano, Settimio Santilli, insieme ai primi cittadini di Aielli, Enzo Di Natale, e Ovindoli, Simone Angelosante, rappresentati del parco Sirente Velino e della Comunità del Parco, procederà attraverso una cerimonia simbolica alla riapertura del percorso che porta, attraverso uno scenario mozzafiato, fino a Ovindoli, attraversando i territori di Celano e Aielli.
Una fruibilità che porta con sé anche delle regole di comportamento da adottare per chi volesse intraprendere la traversata: dal divieto di abbandonare il sentiero numero 12 del Parco all’obbligo di indossare il casco protettivo, fino ai divieti che riguardano l’utilizzo di bastoni (per avere le mani libere) o le soste sotto le pareti rocciose. Queste prescrizioni verranno evidenziate in appositi cartelli lungo il sentiero del canyon Gole di Celano-Aielli.
La notizia della riapertura del tracciato montano, anticipata dal Centro, si è subito diffusa anche fuori regione. Tanto che la Pro Loco cittadina, che da qualche giorno gestisce l’Ufficio turistico di Celano, ha ricevuto diverse richieste di informazioni.
Santilli si è detto molto soddisfatto della riapertura – viene a cadere l’ordinanza che dieci anni fa ha importo il divieto – in quanto le Gole rappresentano un luogo di interesse naturalistico importante anche per l’economia locale.
Le Gole erano state chiuse il 25 febbraio 2010 dall’allora amministrazione provinciale dell’Aquila per un potenziale pericolo di smottamenti (in particolare di un grosso masso). Dopo attenti monitoraggi e controlli, si è deciso di renderle di nuovo fruibili. Il percorso si snoda per 4 chilometri, tra la Serra di Celano e il Monte Etra, con un dislivello di circa 500 metri.
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