Economia, mensa aperta Udu: «Ma i disagi restano»

27 Marzo 2019

L’AQUILA. A quasi dieci anni dal terremoto, anche il polo universitario del centro storico ha la sua mensa. È stata inaugurata nei giorni scorsi la mensa della sede di Economia in località...

L’AQUILA. A quasi dieci anni dal terremoto, anche il polo universitario del centro storico ha la sua mensa. È stata inaugurata nei giorni scorsi la mensa della sede di Economia in località Acquasanta. La struttura sarà a disposizione anche del dipartimento di Scienze Umane, ospitato nell’ex San Salvatore. «Un traguardo importantissimo» per gli studenti che negli anni scorsi avevano più volte alzato la voce per ottenere questo risultato, «seppure ancora molte sono le carenze».
LA VICENDA. I corsi sono tornati in centro dal 2012 con la promessa che gli universitari avrebbero presto avuto i servizi necessari, a cominciare dalla mensa. L’anno successivo l’Università è entrata in possesso di due palazzine del polo di Acquasanta, una delle quali avrebbe dovuto ospitare la mensa dopo lavori congiunti tra l’Adsu (Azienda per il diritto agli studi universitari) e lo stesso Ateneo. I lavori si sono protratti per anni creando difficoltà soprattutto ai beneficiari di borsa di studio che per molti mesi hanno perso il loro diritto al vitto. Per accelerare i tempi dell’apertura della mensa, gli studenti hanno anche raccolto 500 firme.
L’APERTURA. Lunedì scorso la buona notizia: finalmente, dopo la fine dei lavori sulla struttura, la mensa è entrata regolarmente in funzione, non senza polemiche.
I PROBLEMI. «I disagi non sono mancati», commentano gli studenti dell’Udu (Unione degli universitari), che nei mesi scorsi si sono particolarmente battuti in tutti gli organi di Ateneo per ottenere questo risultato: «Pochi posti, cibo insufficiente, servizio lento. Abbiamo contattato l’Adsu: c’è bisogno di una persona in più tra il personale per ridurre al minimo il tempo di attesa, di aumentare la disponibilità di vassoi e di posti». Si tratta di «un successo per tutti gli studenti», secondo Ludovico Caldarelli, rappresentante di Economia (eletto nella lista Target): «Ero all’apertura della struttura», racconta, «con Matteo Colagrande di Economia, Margherita Fossini e Guerrino Federici di Scienze Umane, era presente anche il rappresentante del Conservatorio Carlo Ferdinando de Nardis. Tutti abbiamo combattuto per questo risultato», aggiunge. «Nella stessa struttura sono ancora in corso i lavori sulle aule studio mai aperte. Questo il prossimo obiettivo: faremo il conto alla rovescia per la consegna del resto dello stabile».
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