Edifici ricostruiti, più facile aprire negozi

14 Gennaio 2023

Delibera di giunta approda in consiglio: maggiore flessibilità sulle variazioni di destinazione d’uso

L’AQUILA. Una maggiore flessibilità nella concessione delle variazioni di destinazione d’uso a edifici ricostruiti o ristrutturati nel territorio comunale in modo da “riconvertire” alcuni locali e utilizzarli a scopi commerciali o sociali. È questo l’obiettivo di una delibera votata dalla giunta, e che ora approderà in consiglio, proposta dall’assessore all’urbanistica Francesco De Santis. La delibera, in realtà, amplia solo le possibilità già concesse da una legge regionale. Non si tratta, va premesso, di un “liberi tutti”. Molti vincoli comunque restano. “L’amministrazione comunale”, si legge nella delibera, “intende orientare la nuova pianificazione del territorio comunale al miglioramento della qualità urbana, architettonica e ambientale anche attraverso la sperimentazione di strumenti urbanistici innovativi in contesti particolarmente danneggiati o di scarsa qualità urbana e architettonica ed evitando di confermare acriticamente situazioni precostituite. Lo stato di avanzamento della ricostruzione suggerisce di cogliere in misura più ampia le possibilità consentite dalla normativa regionale e di adottare misure di flessibilità nel riutilizzo degli edifici restituiti alla città, favorendo la riqualificazione dell’abitato non soltanto attraverso il reinserimento nel contesto urbano degli edifici ricostruiti o riparati, ma anche per mezzo di misure volte a incentivare la rivitalizzazione del tessuto sociale ed economico, mediante l’inserimento di nuove funzioni o l’adeguamento di quelle esistenti alla realtà attuale. Incentivare il riuso di un edificio non consiste soltanto nel convertire un immobile esistente a un uso più appropriato, ma consiste anche nel mantenere e implementare le sue caratteristiche, adattando lo spazio interno secondo nuovi standard abitativi e secondo i progressi tecnologici che contribuiscono in modo importante alla definizione di un nuovo modo di abitare. Il riuso adattivo, definito generalmente come qualsiasi opera edilizia e intervento volto a cambiare la capienza, funzionalità, performance, e volto ad aggiustare, riutilizzare o migliorare un edificio in base a nuove condizioni o requisiti, è una forma di rigenerazione urbana sostenibile, in quanto allunga la vita utile di un edificio e comporta benefìci significativi per i cittadini, sia dal punto di vista sociale sia economico. La conservazione e valorizzazione del patrimonio esistente, attraverso interventi mirati al suo riutilizzo nel modo più opportuno, non solo frena un ulteriore consumo di suolo, ma costituisce anche un’occasione per il rilancio dell’economia. Il recupero di vani e locali è consentito alle seguenti condizioni: che siano legittimi o conformi ai titoli edilizi rilasciati; che non abbiano procedure d’accertamento per opere abusive; che siano collocati all’interno di edifici serviti da opere di urbanizzazione primaria; che siano rispettate le norme igienico-sanitarie vigenti, compresi i rapporti aero-illuminanti; che siano rispettate le norme antisismiche, di sicurezza e antincendio vigenti, nonché quelle relative all’efficienza energetica, tutela dell’ambiente e dell’ecosistema”. (g.p.)