Edificio pericolante, Biondi ora scarica sulla Provincia

Il caso dell’ex brefotrofio abbandonato che incombe sul sagrato di Collemaggio Confermate le cerimonie davanti alla basilica, dove ci sarà anche il palco-teatro
L’AQUILA. È confermato: il teatro della pace, con il palco riservato agli artisti che si esibiranno per raccontare la Perdonanza, sorgerà davanti a Collemaggio. Qui arriverà anche la fiaccola del Perdono che, per la prima volta, verrà accesa sul torrione della Basilica. Un colpo d’occhio suggestivo, se non fosse per l’adiacente edificio pericolante, di proprietà della Provincia, l’ex brefotrofio destinato a Casa delle donne, con la facciata fatiscente, pietre cadenti e immondizia sparsa ovunque. L’altra faccia della Perdonanza, che pure ambisce al salto di qualità e al riconoscimento di patrimonio immateriale Unesco, documentata ieri dal Centro. Da un lato l’edificante splendore della basilica di Celestino rinata e restituita alla comunità, dall’altro il degrado di una ricostruzione pubblica che langue e che, in questo caso, pone anche interrogativi sulla sicurezza, con migliaia di aquilani e pellegrini che affolleranno il prato di Collemaggio e gli spazi limitrofi. E proprio la location scelta dal Comitato Perdonanza come “cuore pulsante” di tutti gli eventi, Collemaggio, fortemente voluta dal direttore artistico, Leonardo De Amicis, ha causato le frizioni interne che hanno portato all’uscita di scena preventiva, prima che la stessa Perdonanza entrasse nel vivo, di due tra i più illustri componenti del Comitato: lo storico Walter Cavalieri e il musicologo Francesco Zimei.
Ma il Comune non sembra temere più di tanto le difficoltà gestionali e di sicurezza, che possono derivare dalla presenza di un edificio pericolante a due passi dalla basilica e dal teatro del Perdono. «La sede naturale della Perdonanza è Collemaggio», dice il sindaco Pierluigi Biondi. «D’accordo con il Comitato, abbiamo condiviso la necessità di fare lì la cerimonia di apertura, il 23, con l’accensione del fuoco del Morrone». Quanto al brefotrofio «lo stesso», fa notare Biondi, «è di proprietà della Provincia, pertanto il Comune non può intervenire in alcun modo. Della sicurezza dei partecipanti e dell’applicazione di tutte le norme previste terremo conto, come sempre».
Dichiarazioni che confermano come non ci sarà alcun cambio di rotta, né verrà presa in considerazione l’ipotesi, ventilata qualche giorno fa, di spostare gli spettacoli altrove, per evitare l’impatto diretto sulla facciata di Collemaggio e lasciare scoperta la basilica che, per il primo anno, sarà interamente fruibile nella sua nuove veste ristrutturata. Del resto, la scelta dell’amministrazione comunale di anticipare di un mese anche l’apertura del Parco del Sole, che chiuderà i cancelli alle 20 e sarà videosorvegliato di notte, va nell’indirizzo di concentrare nell’area di Collemaggio tutte le iniziative della Perdonanza.
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