Edilizia al palo, riparte la protesta
I costruttori strappano un incontro al sindaco: risposte o scendiamo in piazza
SULMONA. Finisce la “tregua” tra costruttori e amministrazione comunale. Stanchi di aspettare che le promesse del sindaco Annamaria Casini e dell’assessore ai Lavori pubblici si tramutino in fatti, i costruttori tornano sul piede di guerra. Martedì pomeriggio i rappresentanti dell’Ance di Sulmona hanno chiesto e ottenuto un incontro con il sindaco per capire se è possibile sciogliere quei nodi che da mesi bloccano la ricostruzione post sisma e di fatto l’intero comparto che ruota attorno all’economia sviluppata dalla ristrutturazione e la messa in sicurezza di case ed edifici pubblici. Situazione che di fatto ha messo in ginocchio costruttori e imprenditori che attendono la liquidazione degli stati di avanzamento. Liquidazione che, a loro dire, non arriva per l’inerzia del Comune e degli Uffici preposti alla erogazione dei finanziamenti.
«Se martedì non avremo le risposte attese ripartiremo con la protesta che sarà ancora più dura», fanno sapere gli imprenditori peligni pronti a scendere in piazza. «I giorni passano e i problemi aumentano perché senza liquidità non riusciamo a pagare i fornitori e a proseguire i lavori». E questa volta anche i vertici dell’Ance sembrano orientati ad avere un atteggiamento più duro nei confronti dell’amministrazione comunale. «Vogliamo capire se è stato fatto qualcosa», afferma il presidente dell’associazione costruttori peligna Marco Tirimacco, «finora abbiamo mantenuto con grande senso di responsabilità, un atteggiamento istituzionale. Ma ora vogliamo dal sindaco tempi e date certe. Oppure saremo pronti a rivedere le nostre posizioni e a mettere in campo iniziative più incisive».
I nodi da sciogliere, infatti, sono gli stessi che portarono imprenditori e costruttori ad annunciare una protesta inedita, con trattori e camion che avrebbero attraversato corso Ovidio fino ad arrivare sotto le finestre di palazzo San Francesco. Protesta che le pressioni politiche e l’atteggiamento prudente dei vertici dell’Ance riuscirono a scongiurare.
Ufficio sisma che non riparte, lavori pubblici fermi, scuole bloccate, Musp per il nuovo anno scolastico ancora attesi, assunzioni di personale tecnico da fare.
Martedi l’Ance rilancerà le sue proposte, auspicando da parte del Comune risposte decisive, senza più rinvii e indugi «che», sostengono gli imprenditori, «sono dannosi per il comparto edile che continua a segnare il passo. (c.l.)
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