Edilizia lumaca, l’ente ora corre ai ripari

L’assessore Fabrizi: «I ritardi causati dal sisma, ma contiamo di riavviare il cantiere entro l’anno»
L’AQUILA. «Due mesi al massimo per l'approvazione del progetto definitivo. Entro l'anno, realisticamente, potrebbero partire i lavori, se non ci saranno intoppi nell'affidamento dell'appalto». Detta le scadenze l'assessore comunale alla ricostruzione, Vittorio Fabrizi, che ha seguito da vicino, negli ultimi tempi, la vicenda relativa all'ultimo lotto per il completamento del Tribunale dell'Aquila. Non è passato inosservato il richiamo del presidente della Corte d'appello, Fabrizia Francabandera che, durante l'inaugurazione dell'anno giudiziario, ha sottolineato i ritardi nell'apertura del cantiere rimasto bloccato per anni. «Le criticità della ricostruzione pubblica sono ben note», sottolinea Fabrizi, «e legate ad una normativa farraginosa, alle lungaggini burocratiche, ai vari passaggi delle pratiche. Non ultimo, ai ricorsi che fanno slittare l'inizio dei lavori. Nel caso specifico, nella zona antistante il Tribunale, tra via XX Settembre e viale della Stazione, è prevista la realizzazione di una piazza a livello strada, che sarà "l'invito" per l'accesso principale al Palazzo di giustizia, e di due piani interrati riservati a parcheggio». Mentre la sistemazione dell'ala nuova del Tribunale è stata completata in tempi brevi, i lavori della piazza sono rimasti bloccati. «L'intervento, antecedente al sisma», spiega Fabrizi, «ha subìto uno stop a causa del sisma del 2009. Poi, si è aperto un contenzioso, risolto di recente, con l'impresa Sema costruzioni, che si era aggiudicata la gara d'appalto da circa 800mila euro. Stiamo ridando nuovo impulso al progetto per arrivare ad una definizione dell'opera». Nelle scorse settimane si è proceduto ai rilievi necessari. «Il progettista incaricato, l'ingegner Sestilio Frezzini», afferma Fabrizi, «sta redigendo un nuovo progetto, che tenga conto dei fondi residui. Il Comune procederà all'indizione di una gara d'appalto ex- novo, con tutte le lungaggini burocratiche che un lavoro pubblico comporta, fermo restando la massima attenzione che, insieme al sindaco stiamo riservando a questo intervento per i riflessi evidenti che ha sull'immagine della città». Fabrizi assicura: «Entro due mesi approveremo il progetto definitivo per fare in modo che il cantiere possa essere avviato entro l'anno».
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