Edimo, altri intoppi per la cassa integrazione
L’AQUILA. Dovranno attendere almeno la fine del mese, i lavoratori Edimo che sono senza cassa integrazione da marzo. La precisazione arriva dal segretario regionale Fiom Alfredo Fegatelli. Due...
L’AQUILA. Dovranno attendere almeno la fine del mese, i lavoratori Edimo che sono senza cassa integrazione da marzo. La precisazione arriva dal segretario regionale Fiom Alfredo Fegatelli. Due giorni fa era stata la Uilm ad annunciare la firma del decreto del ministero del Lavoro che sbloccava l’erogazione dell’ammortizzatore sociale. «In realtà», afferma Fegatelli, «il decreto per i metalmeccanici non è stato ancora pubblicato e non verrà pubblicato prima del 15 settembre. Pertanto ci saranno ritardi sull’erogazione della cassa integrazione. Tanti lavoratori sono venuti nella sede del sindacato, altri sono andati direttamente all’Inps. Ma senza decreto l’ente non può evadere le pratiche e, a monte, l’azienda non può fornire i modelli necessari. Insomma, è bene chiarire la situazione e soprattutto tali informazioni vanno diffuse solo quando sono certe». Se nel prossimo decreto del 15, nell’elenco delle aziende che beneficiano della cassa straordinaria, sarà inserita anche la Edimo, bisognerà comunque attendere ancora qualche giorno. «L’Inps dell’Aquila di solito evade le pratiche in maniera celere», conclude Fegatelli, «ma tenendo conto dei tempi tecnici, le mensilità non potranno essere erogate prima di fine mese». La richiesta di un periodo di cassa integrazione straordinaria, per 156 dipendenti del gruppo Edimo, è scattata lo scorso marzo. Le procedure si sono arenate a Roma e ormai da sette mesi i lavoratori sono senza alcun reddito. Le aziende coinvolte sono Edimo Holding, Edimo spa, la Edimo prefabbricati e la Taddei spa. (r.s.)
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