Edimo fallita, udienza a febbraio 2016

10 Giugno 2015

Si chiude venerdì il bando per l’affitto del ramo prefabbricati dell’azienda avanzato dalla Temar

L’AQUILA. Si chiuderà venerdì il bando per l’affitto di ramo d’azienda della Edimo spa, dichiarata fallita dal tribunale di Roma lo scorso 19 febbraio. Lo stesso tribunale ha pubblicato la proposta d’affitto del ramo relativo ai prefabbricati, avanzata dalla Temar srl, società nata dopo il fallimento e composta dai dirigenti del gruppo industriale guidato dalla famiglia Taddei: tale proposta verrà esaminata in sede di asta fallimentare il 15 giugno.

Intanto, è stata rinviata a febbraio 2016 l’udienza della Corte d’Appello del tribunale della capitale, in cui verrà discusso il ricorso presentato dal patron Carlo Taddei contro il fallimento: il reclamo fa leva “sull’incompatibilità territoriale della dichiarazione di fallimento, avendo la Edimo spa sede principale nel comune aquilano di Poggio Picenze, in particolare nell’insediamento in località Varranoni, dove sono posizionate anche le altre aziende del gruppo”. Nel ricorso i legali hanno anche sottolineato che la Edimo spa ha importanti commesse sia pubbliche che private: prime tra tutte quella per i nuovi sottoservizi del capoluogo di regione. Ha inoltre committenti di rilevanza nazionale, come Sarni, ed enti pubblici quali Regioni, Province e Comuni. Le parti sono comparse davanti al collegio civile lo scorso primo giugno, ma il pronunciamento è slittato a febbraio, con un notevole allungamento dei tempi. Per quanto riguarda la proposta della Temar, il curatore fallimentare Luigi Labonia ha allertato i sindacati: non appena verrà definita l’aggiudicazione dell’asta si procederà con gli accordi per la ricollocazione di una trentina dei 110 dipendenti della Edimo spa, nata dalla fusione dei settori carpenteria e prefabbricati: quest’ultimo si stava occupando della realizzazione dei sottoservizi nel centro storico.

Romana Scopano

©RIPRODUZIONE RISERVATA