Effetto privacy: agli studenti nomi di fiori

Da rosa a ranuncolo: il singolare elenco delle classi che oscura i cognomi. E i compagni si scoprono soltanto in segreteria
L’AQUILA. Una trovata davvero singolare è stata ideata all’istituto “Domenico Cotugno” per far presente che è stata formata una classe, per l’esattezza la prima internazionale Liceo Classico con potenziamento della lingua inglese, senza fare i nomi degli alunni: pena la violazione della privacy, una sorta di spauracchio nel quale, vista la complessità delle norme quando ci sono minorenni, è facile incorrere. La classe, secondo quanto compare nel sito della scuola, è stata formata, in seduta pubblica, lo scorso 30 luglio alle 12 nel laboratorio linguistico del Musp di via Pasquale Ficara.
A quel punto occorreva farlo sapere ufficialmente alle famiglie evitando pubblicazioni un tempo usuali. Ma per far questo, senza commettere violazioni, si è dato spazio alla fantasia con un’invenzione niente male che desterà curiosità e forse sarà adottata da altre scuole: a ciascun nominativo degli alunni è stato attribuito quello di un fiore; per cui a ogni famiglia è in corso di invio, tramite posta elettronica, il nome del fiore collegato a quello dello studente o studentessa. Forse si sarà fatto ricorso a qualche docente più o meno esperto di botanica per individuare ben 25 (tanti solo gli studenti di quella classe) nomi di fiori abbinati ai minorenni. Alcuni sono ben noti come rosa, giglio, girasole, papavero, azalea, mughetto, orchidea, narciso fino ai meno conosciuti clivia, antea, peonia. Forse qualcuno non si ritroverà nel fiore che gli è stato attribuito ma, poco male, i dati sensibili sono stati salvaguardati. Da diversi anni, ormai, la tutela dei dati sensibili a scuola ha preso piede anche se talvolta ci sono normative che a detta di alcuni rasentano l’esagerazione. Ma almeno sono lontani i tempi dei quadri con nomi e voti dei bocciati esposti al pubblico ludibrio. (g.g.)
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