Elezioni all’Asl, l’Ugl chiede l’intervento dei carabinieri

L’AQUILA. Al Centro unico di prenotazione dell’Asl sono intervenuti i carabinieri. Questa volta non a causa delle proteste degli utenti costretti a lunghe file, ma per le elezioni delle...
L’AQUILA. Al Centro unico di prenotazione dell’Asl sono intervenuti i carabinieri. Questa volta non a causa delle proteste degli utenti costretti a lunghe file, ma per le elezioni delle rappresentanze sindacali unitarie. A darne notizia è l’Ugl, che sulla vicenda ha inviato una nota.
«A seguito dell’indizione per le Rsu nel Cup dell’Asl dell’Aquila, alla segretaria provinciale Giuliana Vespa, che si si è recata nella sede del Centro unico di prenotazione per presentare la lista dell’Ugl, è stato impedito di entrare. Le impiegate addette alla segreteria del Cup, dopo vari giri di telefonate con i loro diretti superiori, tra i quali il direttore responsabile del servizio, hanno riferito alla sindacalista che, in assenza di autorizzazione da parte del manager dell’Asl Giancarlo Silveri non sarebbe potuta entrare. Tale atteggiamento ostile», si legge ancora nel documento dell’Ugl, «cozza palesemente con le normative legislative vigenti e, tra l’altro, in data primo aprile la segreteria dell’Ugl aveva formalmente preannunciato al manager, atto tra l’altro non dovuto, che la presentazione della lista sarebbe avvenuta il 3. Silveri, quindi, sapeva! Constatato l’atteggiamento illegittimo e gravissimo dell’Asl, ennesima dimostrazione di avversione nei confronti del nostro sindacato, la segretaria Giuliana Vespa si è vista costretta a chiedere l’intervento dei carabinieri che, arrivati sul posto, non hanno potuto far altro che constatare la fondatezza della nostra richiesta e hanno accompagnato la nostra segretaria dentro i locali del Cup dove è avvenuta, alla loro presenza, la presentazione della lista.
«È vergognoso», afferma Giuliana Vespa, «che si debbano chiamare le forze dell’ordine per vedersi riconosciuto un diritto vigente in tutti i posti di lavoro dal 1993. Ringrazio gli uomini dell’Arma dei carabinieri per la tempestività e la cortesia e mi scuso con loro per averli sottratti a impegni sicuramente più importanti, ma ritengo che le vere scuse debbano essere fatte dall’Asl e non solo ai carabinieri. Non potevo certo accettare che la dignità dei nostri iscritti potesse essere lesa dall’ennesimo sopruso».
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