Elezioni anticipate o commissariamento?

13 Febbraio 2016

La parola spetta ora al prefetto. Tanti i progetti già avviati che rischiano di rimanere al palo

SULMONA. Elezioni anticipate a primavera o commissariamento lungo un anno e mezzo? Ancora una volta a decidere il destino di Sulmona saranno i tempi tecnici e burocratici di firma del decreto di scioglimento del consiglio comunale da parte del presidente della Repubblica e di conseguente nomina del commissario prefettizio. Se il prefetto comunicherà al Quirinale, entro il 24 febbraio, la fine anticipata del governo Ranalli e arriveranno gli atti conseguenti, si andrà al voto già a primavera. Altrimenti, la città sarà condannata a un altro commissariamento, questa volta fino a poco prima dell’estate 2017. Un anno e mezzo di sola ordinaria amministrazione, in cui la programmazione politica e la partecipazione ai tavoli e ai gruppi di lavoro che contano sarà rinviata ai prossimi rappresentanti che saranno eletti dai cittadini. Rischiano così di restare al palo importanti questioni e progetti, come quelli legati ai lavori sul nuovo ospedale e al destino del punto nascita, proprio come quello del tribunale, della Polizia ferroviaria, dei lavori nelle scuole cittadine (uno su tutti il liceo classico Ovidio, chiuso dal sisma 2009, e col bando che doveva partire a breve), delle nuove destinazioni da dedicare alle caserme cedute al Comune, al Campo 78 per cui era in programma un museo dedicato alle due guerre. Rischiano di restare al palo anche le celebrazioni di Ovidio 2017, sul bimillenario dalla morte del poeta; oltre che le annose questioni dello chalet dell’eremo, del ponte di via Gorizia, del cinema Pacifico, della gestione degli impianti sportivi.

È destinata allo stop anche la pedonalizzazione del centro storico, su cui più amministrazioni si sono scontrate senza una soluzione definitiva, e la riorganizzazione della macchina amministrativa, con dirigenti che continuano a dettare tempi e modi nell’amministrazione. Fra i punti del programma di mandato, destinati a restare su carta, ci sono il progetto di collettore turistico al piazzale Ruggieri, i fondi Fas, il nuovo regolamento delle case popolari.

Decisive questioni, infine, attendono il Centro Abruzzo dei trasporti, con i cambiamenti annunciati in autostrada, delle infrastrutture e impianti, come quello in via di autorizzazione della centrale del gas della Snam. (f.p.)

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