Elezioni, Di Berardino ci ripensa: il vicesindaco resta nella giunta

Archiviata la candidatura alle Regionali con Marsilio, per lui si ipotizza un futuro da primo cittadino E la consigliera di maggioranza Cerone potrebbe scendere in campo con il partito di Calenda
AVEZZANO. Domenico Di Berardino non correrà per le elezioni regionali. Corteggiato sia dal presidente in carica, Marco Marsilio, sia dal suo competitor, l’ex rettore dell’Università di Teramo Luciano D’Amico, il vicesindaco di Avezzano ha declinato entrambi gli inviti per restare a Palazzo di città.
Una scelta che avrà ripercussioni sul futuro assetto della giunta e non solo. Che Di Berardino stia preparando il terreno per una candidatura a sindaco della città?
NO ALLE REGIONALI
Politico di lungo corso, Domenico Di Berardino è un ex tesserato Pd. Prima di ricandidarsi alle elezioni amministrative con Gianni Di Pangrazio aveva però deciso di lasciare i Dem. Attualmente il vicesindaco di Avezzano si professa come civico. Corteggiato da D’Amico, è stato più incisivamente cercato dal governatore Marsilio per un posto nella lista dello stesso presidente. Secondo indiscrezioni, Di Berardino avrebbe preso seriamente in considerazione l’idea di scendere in campo a supporto del presidente in carica, uomo di Fratelli d'Italia. A tre giorni dalla presentazione ufficiale delle liste, però, il nome del vicesindaco di Avezzano non comparirebbe in nessuno schieramento. Il condizionale è d’obbligo. Sulla non candidatura del vicesindaco di Avezzano, infatti, non c’è ancora l’ufficialità. Ma alle persone a lui più vicine avrebbe già confidato di non poter dire di sì alla candidatura. Il motivo? Non se la sentirebbe di lasciare il timone dei tanti progetti finanziati dal Pnrr. Troppo alto il rischio che un cambio alla guida, in piena corsa, possa farne rallentare l’iter. Tra i corteggiati della maggioranza di Di Pangrazio ci sarebbe anche la consigliera Alessandra Cerone, che potrebbe scendere in campo alle regionali con Azione – il partito di Carlo Calenda – spaccando il sostegno al consigliere Antonio Del Boccio candidato con la Lega. La scelta di Di Berardino avrà naturalmente ripercussioni sul nuovo assetto dell’esecutivo e aprirà a nuovi scenari politici.
LA GIUNTA
Archiviata la candidatura del suo braccio destro alle Regionali, il sindaco Di Pangrazio potrà finalmente rimpiazzare il posto in giunta lasciato dalla dimissionaria Loreta Ruscio, che guidava l’assessorato al Bilancio. Nel rispetto delle quote rosa, la sua poltrona avrebbe dovuto essere di un’altra donna, ma un’uscita di Di Berardino dall’esecutivo avrebbe comportato un mini-rimpasto, evidentemente congelato in attesa delle decisioni del vicesindaco su una sua discesa in campo per la corsa all’Emiciclo.
FUTURO SINDACO
Per i più lungimiranti Di Berardino starebbe preparando il terreno per la candidatura a sindaco della città. Per Di Pangrazio, quello in corso potrebbe, infatti, essere l'ultimo mandato. E a fine consiliatura, tra circa due anni, potrebbe decidere di passare il testimone proprio al suo vice, che ha già vestito i panni del sindaco, sostituendolo per circa un anno durante il periodo di sospensione dalla carica.
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