Elezioni maestri di sci, il Consiglio di Stato dà ragione a Trozzi

PESCOCOSTANZO. Il Consiglio di Stato dà ragione a Pietro Trozzi, che era stato giudicato incandidabile al Collegio regionale dei maestri di sci perché costretto su una sedia a rotelle a causa di un...
PESCOCOSTANZO. Il Consiglio di Stato dà ragione a Pietro Trozzi, che era stato giudicato incandidabile al Collegio regionale dei maestri di sci perché costretto su una sedia a rotelle a causa di un incidente, ma regolarmente iscritto all’Albo. Perciò il maestro originario di Pescocostanzo è ricorso al Tar, riscontrando appunto il favore del Tribunale amministrativo regionale. Il Collegio si è appellato al Consiglio di Stato, chiedendo l’annullamento della sentenza: richiesta appunto respinta.
«Sono stati necessari due gradi di giudizio», dichiara Trozzi all’indomani della decisione del Consiglio di Stato, «per far comprendere al nostro consiglio direttivo un concetto che avrebbe dovuto essergli chiaro: “In ogni Regione è istituito, come organo di autodisciplina e autogoverno della professione. Del Collegio fanno parte tutti i maestri iscritti nell’albo della regione, nonché i maestri di sci residenti che abbiano cessato l’attività per anzianità o invalidità. Ciascun maestro dovrebbe chiedersi il perché di questo accanito tentativo del consiglio direttivo di voler sostenere l’insostenibile», continua Trozzi, «e dell’impiego di risorse finanziarie dei maestri abruzzesi in spese legali per una iniziativa giudiziaria senza senso e persa in partenza. Alla luce di tale sconcertante situazione è auspicabile che ciascuno eserciti il diritto e osservi il dovere deontologico di informarsi sulla gestione amministrativa e finanziaria della vicenda da parte del direttivo, che ha deciso pure di rinviare le elezioni del 14 maggio con la scusa di consentire agli esclusi di proporre ricorso, ma col chiaro intento di prolungare la propria carica, assunta nel maggio 2018, oltre la scadenza quadriennale». (a.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

