Elezioni, Masci pronto a scendere in pista

3 Febbraio 2021

L’ex coordinatore di Fratelli d’Italia rompe gli indugi. La Lega approva, ma FI vuole il candidato sindaco

SULMONA. Nei giorni scorsi era stato indicato come probabile candidato sindaco per la coalizione del centrodestra alle prossime amministrative di Sulmona. Ieri, Vittorio Masci, ex coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, è uscito allo scoperto lanciando un appello alla città e alle forze politiche, mettendosi di fatto a disposizione. Un appello a tutti quelli che hanno a cuore le sorti della città per darle un futuro con meno incognite. «Non è più il tempo di sperimentazioni civiche fatte sulla pelle della comunità», scrive Masci. «Sulmona non ha bisogno di chi intende l’amministrazione pubblica come un trampolino di lancio per future carriere politiche, di sindaci che si dimettono e ci ripensano subito dopo, di maggioranze consiliari silenti costrette solo ad alzare la mano. Sulmona e il territorio non hanno bisogno di una organizzata e sistematica occupazione di posti negli enti sovracomunali, utile solo ad elargire favori, generando al contempo debiti che tutti noi saremo chiamati a ripianare». Secondo Masci un’altra Sulmona è possibile ma solo con l’aiuto di tutti. «Sono, certo che la città dispone di ottime risorse umane», conclude l’appello dell’esponente di Fratelli d’Italia, «abbiamo professionalità in tutti i campi, abbiamo imprenditori e grandi risorse nel mondo del volontariato e del sociale». Un intervento, quello di Masci, che è stato apprezzato da buona parte degli esponenti della Lega.
«Vittorio Masci è la persona giusta per portare avanti un’amministrazione e una città come Sulmona», afferma Alberto Di Giandomenico, portavoce provinciale del carroccio È un moderato e una persona molto spendibile che ha dimostrato negli anni di essere presente sia nell’ambito politico che professionale. Ed è stato sempre un uomo di partito». Non mostra grande convinzione, invece, il coordinatore cittadino di Forza Italia, Lorenzo Fusco che rivendica per il suo partito la scelta del candidato sindaco, così come deciso in sede regionale. «Il centrodestra deve andare unito, ma uniti si va se ognuno ha rispetto dell’altro e soprattutto condividendo le regole che la coalizione si è data», sottolinea Fusco. (c.l.)
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