Elicottero 118 precipitato, la città ricorda le 6 vittime

In ospedale la messa con i familiari e i colleghi e a Monte Cefalone l’esercitazione organizzata dal Soccorso alpino. Una corona di fiori nel luogo dell’incidente
L’AQUILA. Una messa e un’esercitazione per ricordare le sei vittime della tragedia dell’elisoccorso del 118 che, il 24 gennaio di 4 anni fa, si schiantò sul Monte Cefalone, a Campo Felice. I familiari e i colleghi si sono ritrovati ieri mattina nella cappella provvisoria di San Alessio all’ospedale San Salvatore, per una messa in suffragio delle vittime officiata da padre Luciano. Prima della celebrazione, ha preso la parola Gino Bianchi, responsabile del servizio di emergenza dell’Asl dell'Aquila. La celebrazione si è tenuta in una piccola stanza nei pressi dei poliambulatori adibita a cappella, visto che la chiesetta è stata trasformata in reparto pre-Covid. «Siamo impegnati sempre in prima linea», ha detto Bianchi. «Oggi dobbiamo fronteggiare un momento terribile continuando a dare sostegno a chi ne ha bisogno. Aiutateci a sostenere il nostro sforzo, aiutateci a riappropriarci delle cose belle della vita». Quasi nello stesso momento, il Soccorso alpino e speleologico d’Abruzzo si ritrovava sul Monte Cefalone, nel punto dell’incidente, per commemorare con una esercitazione le vittime di quel 24 gennaio 2017. «Oggi», ha spiegato il presidente del Soccorso alpino e speleologico d’Abruzzo, Daniele Perilli, «ricordiamo le vittime del 24 gennaio 2017, ma un pensiero va a tutti quelli che ogni giorno sacrificano la loro vita a beneficio di quella degli altri. Sono sanitari, tecnici, piloti e volontari, a cui vogliamo dedicare questa commemorazione e questa esercitazione, per non dimenticare e imparare dal passato per migliorare il presente e il futuro». Il 24 gennaio di quattro anni fa nello schianto dell’elicottero contro la montagna morirono 6 persone, Walter Bucci, 57 anni, medico rianimatore del 118 dell’Aquila, veterano del Soccorso alpino e speleologico, nei giorni precedenti alla tragedia aveva prestato soccorso a Rigopiano. Insieme a lui c’era anche Davide De Carolis di 39 anni, tecnico del Soccorso alpino e speleologico e consigliere comunale di Santo Stefano di Sessanio. E poi Giuseppe Serpetti, infermiere del 118, Mario Matrella di 42 anni, tecnico verricellista della società di aviazione Inaer e tecnico del Soccorso alpino e speleologico Puglia, e il pilota Gianmarco Zavoli. Insieme a loro perse la vita anche il paziente che l’elicottero stava trasportando, Ettore Palanca, 50 anni, di Roma, maitre dell’hotel Cavalieri Hilton, che sulle piste di sci si era fratturato tibia a perone. (r.p.)
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