Eligi (M5S): scheda nulla al secondo turno

Casciere incontra i due aspiranti sindaci, D’Andrea invita i suoi ad andare al mare, Di Matteo non andrà a votare
AVEZZANO. Caccia ai voti delle altre coalizione e degli indecisi in vista del ballottaggio, ma la linea delle liste escluse dal secondo turno sembra essere quella di concedere agli elettori libertà di voto. Potrebbe però essere solo una tattica in vista della volata finale. Il M5S (2.011 voti pari all'8,06%) avrebbe già ricevuto proposte con tentativi di avvicinamento da parte di entrambi gli schieramenti, ma preferisce non scegliere tra Gianni Di Pangrazio (11.133 voti, pari al 44,60%) e Gabriele De Angelis (8.709 voti, 34,89%), invitando il proprio elettorato a recarsi alle urne annullando la propria scheda.
«Abbiamo fatto una riunione e si è parlato anche di questo», spiega il candidato pentastellato Francesco Eligi, «la linea è quella di andare a votare scheda nulla. Siamo contro l'astensionismo e bisogna votare, ma ci asterremo dal favorire l'uno o l'altro candidato perché li riteniamo entrambi una faccia della stessa medaglia. Hanno usato lo stesso metodo in campagna elettorale, con liste a non finire. Ai nostri elettori noi chiediamo un voto libero e crediamo che ogni cittadino deve sentirsi libero di fare quel che vuole, anche favorire l'uno o l'altro. Riteniamo però il nostro elettorale sufficientemente intelligente da fare la scelta giusta».
Intanto, si pensa già al futuro consiglio comunale in cui il movimento di Grillo avrà un seggio. «In consiglio appoggeremo le proposte valide per la città», avverte, «ma faremo una opposizione dura quando riterremo che gli interessi di Avezzano vengono piegati agli interessi di qualcuno». Per il candidato Leonardo Casciere (1.689 voti, 6,77%) sono entrate nel vivo le consultazioni. C'è stato già un incontro con De Angelis e nelle prossime ore l'avvocato marsicano avrà un vertice con Di Pangrazio.
«Sono incontri necessari per correttezza amministrativa», sottolinea, «e a quel punto deciderò il da farsi. Certo è che votare è un diritto sacro». Molto probabilmente non ci saranno apparentamenti, ma potrebbero esserci indicazioni di voto.
«Non sono ancora ufficiali i dati», aggiunge Casciere, «ma sembra che il mio progetto sia il secondo partito dopo l'Udc. I cittadini hanno capito che sono un uomo libero che non fa compromessi. Ho puntato molto sul sociale e sulla gente e comunque vada continuerò a farlo anche in consiglio». Stefano D'Andrea (949 voti, 3,80%) non ha cambiato opinione rispetto al giorno successivo al voto.
«Noi restiamo fermi sulla nostra posizione», precisa, «c'è chi ci cerca, chi chiama i candidati, ma noi non ci spostiamo di una virgola. Per lo più noi non votiamo, poi c'è chi va al mare, chi in montagna, chi a votare il meno peggio». Non andrà a votare invece Nazzareno Di Matteo (471 voti, 1,89%). «Abbiamo deciso che non andiamo a votare», dichiara, «ci hanno fatto proposte interessanti, che mi onorano anche. Ma devo riflettere».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

