Ematologia, un altro reparto a rischio
Solo due medici al lavoro, e devono coprire anche Sulmona. Parte una raccolta di firme per evitare la chiusura
AVEZZANO. Ancora un reparto a rischio a causa della carenza di personale all'ospedale di Avezzano e in tutta la Asl. Stavolta i problemi riguardano l'unità operativa di Ematologia del Santi Filippo e Nicola. I due medici del reparto marsicano devono coprire anche i servizi all'ospedale di Sulmona che non ha più personale medico a disposizione. La situazione rischia di degenerare e alcuni pazienti temono che il risultato di queste carenze sia la chiusura del reparto. Per tale motivo è stata avviata una raccolta di firme per chiedere alla regione e alla Asl di risolvere il problema. Il reparto è guidato dal dottor Sandro De Filippis affiancato dal dottor Luciano Santucci. In due devono assolvere alle esigenze di una unità operativa complessa e affollata. Le difficoltà di gestire un reparto in due sono emerse già da tempo, ma ora quello che ha reso la situazione paradossale è stata la decisione di accollare il reparto di Sulmona ai medici marsicani che devono coprire, insieme ad altro personale, il vuoto lasciato dai colleghi di Sulmona. Infatti a causa di una maternità e a causa di un trasferimento il personale medico si è ridotto a zero. L'unico modo per non interrompere il servizio era quello di coprire i servizi con una turnazione. Ora però si teme anche per Avezzano dove ci sono le degenze e day hospital e l'ambulatorio. Vengono svolte le diagnosi e a cura delle malattie del sangue oltre a quelle dei tumori ematologici con esclusione della terapia delle leucemie acute. Ci sono un posto letto ordinario, urgente e due posti letto per il day hospital con due turnazioni diurne.
A Sulmona c'è invece un posto letto day hospital, cure palliative (hospice) e assistenza domiciliare (Adi) nell'azienda. È in atto un concorso a tempo determinato per un altro medico, ma fino a oggi non è stato mai portato a termine. Non è il primo caso di reparto a rischio a causa di carenza di personale. Basti pensare a quello più eclatante riguardante la Neurochirurgia di Avezzano, oppure al reparto di Urologia che è stato chiuso questa estate a causa dell'indisponibilità dei due medici. Alla base di questa situazione ci sono i numeri con cui la Asl è costretta a fare i conti e in particolare con i tetti di spesa da rispettare. Per il rispetto della legge 161 sui turni di riposo del personale sarebbero necessarie altre 253 assunzioni: sono infatti 3.800 i dipendenti della Asl Avezzano-Sulmona-L'Aquila mentre la pianta organica ne prevede 4.053.
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