Emendamenti su precari e seconde case

La deputata Pd Pezzopane illustra le richieste al governo: «Stabilizzazioni e bonus per le abitazioni»
L’AQUILA. Potenziamento del sisma bonus e dell’eco bonus; stabilizzazione dei precari della ricostruzione; raddoppio dei fondi alle scuole paritarie. Sono alcuni degli emendamenti presentati dal Partito democratico al Decreto Rilancio, il provvedimento da 55 miliardi di euro varato dal governo Conte durante l’emergenza Covid che domani inizierà, con l’approdo in commissione Bilancio, l’iter parlamentare di conversione in legge.
A illustrarli è stata la deputata Stefania Pezzopane, insieme al segretario comunale del Pd aquilano Emanuela Di Giovambattista. «Il Cura Italia e il Decreto Rilancio hanno mobilitato, in totale, 80 miliardi di euro, il corrispettivo di tre leggi Finanziarie», ha sottolineato Pezzopane. «Uno sforzo senza precedenti, che ha consentito al Paese di reggere l’urto dell’emergenza. Ora però c’è bisogno di far riprendere il sistema produttivo». Tra gli emendamenti ce ne sono alcuni che riguardano in modo specifico l’Abruzzo. Uno è quello sul sisma bonus e l’eco bonus. «Abbiamo proposto di spostare la scadenza dei termini per effettuare gli interventi al 2023 e di estendere il contributo, nella formula del 110%, anche alle seconde case», ha spiegato Pezzopane, «non solo ai condomìni ma anche alle abitazioni dei borghi e dei piccoli comuni nonché agli immobili di proprietà di soggetti giuridici. In aggiunta, abbiamo previsto una misura specifica per le zone alle prese con la ricostruzione post-sisma. L’abbiamo ribattezzata “super super bonus”. Si tratta di un’ulteriore integrazione che andrà ad aggiungersi al rimborso. In questo modo, avremo uno strumento equivalente al contributo sulla ricostruzione privata, ma con procedure molto più veloci per gli uffici». Un altro emendamento che interessa da vicino l’Abruzzo è la proroga e la stabilizzazione dei lavoratori precari attualmente impiegati nei comuni e negli uffici della ricostruzione dei crateri 2009 e 2016/17. «Sarà difficile portarlo a casa», ha affermato Pezzopane, «ma il tema va risolto una volta per tutte. Pensiamo che per il personale assunto nel 2009, che conta meno di 100 unità, ci siano tutti i margini perché venga assunto negli enti locali. Per quanto riguarda, invece, i precari del Centro Italia, che sono oltre 600, confidiamo che possano essere assorbiti anche dal Dipartimento nazionale della Ricostruzione, che sarà un’evoluzione del dipartimento Casa Italia e che è ancora in fase di strutturazione». Per il cratere 2016/17, altri emendamenti propongono l’istituzione di un fondo permanente per il rilancio socio economico al quale sarà destinato il 5% delle risorse della ricostruzione pubblica e la proroga della zona franca urbana. «Ho inoltre sottoscritto con altri colleghi», ha concluso Pezzopane, «emendamenti per il raddoppio delle risorse alle scuole paritarie, per l’aumento degli specializzandi in medicina e per lo stanziamento di 50 milioni di euro in favore delle emittenti televisive locali che sono state in prima linea durante l’emergenza».

