Emergenza neve e dipendenti in ferie Ranalli si difende
SULMONA. «Polemiche sterili e inutili». Il primo cittadino di Sulmona, Peppino Ranalli, rispedisce al mittente le accuse di Forza Italia sulla gestione dell’emergenza neve di lunedì. «La decisione...
SULMONA. «Polemiche sterili e inutili». Il primo cittadino di Sulmona, Peppino Ranalli, rispedisce al mittente le accuse di Forza Italia sulla gestione dell’emergenza neve di lunedì.
«La decisione di non chiudere le scuole è stata presa in accordo con i sindaci del comprensorio» spiega Ranalli «la neve caduta non ha superato i pochi centimetri. Sono state le basse temperature a causare i disagi. Preme sottolineare che già dalla mattinata di lunedì i mezzi spargisale erano in azione e hanno operato per l’intera giornata».
E per quanto riguarda il blackout che ha interessato la frazione delle Cavate precisa. «È stato determinato dalla caduta di un albero di un privato sui cavi» sottolinea Ranalli «ma in poche ore è stata risolta anche questa emergenza. È stato fatto il possibile per evitare disagi ai cittadini e non tollero inutili polemiche».
Infine, Ranalli risponde anche alle accuse del capogruppo di Forza Italia, Luigi La Civita, sulla decisione di lasciare andare in ferie ben quattro dipendenti tra dirigenti e funzionari del settore lavori pubblici in un momento di preannunciata emergenza.
«Non è certo il sindaco» conclude il primo cittadino «a decidere e a gestire le ferie di dipendenti e dirigenti comunali». (c.b.)
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