Emergenza siccità, la riunione in Regione

Il 22 convocata la Commissione ambiente, sul tavolo la grande “sete” del Fucino e la nuova rete irrigua
AVEZZANO. L’emergenza siccità e le conseguenze per l’agricoltura rimettono al centro del dibattito il progetto sul nuovo impianto irriguo del Fucino, ma anche in che modo si può intervenire a breve termine per mitigare la difficile situazione in attesa che l’opera venga realizzata. Gli ultimi episodi di morìa dei pesci nei canali collettori a causa del caldo torrido, delle scarse precipitazioni e della non sempre rispettata ordinanza di divieto di irrigazione, hanno fatto scattare un ulteriore allarme nell’allarme. Il confronto sul tema della risorsa idrica riparte dal Comune di Avezzano. È stata convocata per il 22 agosto, alle 10, la Commissione ambiente ed ecologia presieduta dal consigliere Ignazio Iucci con la partecipazione del vicepresidente della giunta regionale con delega all’Agricoltura Emanuele Imprudente; del direttore generale dell’Arap, Antonio Morgante; del presidente e del direttore del Consorzio di bonifica Ovest Liri-Garigliano, Giancarlo Di Pasquale e Abramo Bonaldi; del direttore del Dipartimento agricoltura della Regione, Elena Sico. Sono stati invitati anche i rappresentanti delle associazioni di categoria del primo settore. «Parleremo di come il Fucino vada protetto rispetto a un clima profondamente modificato e chiariremo quali soluzioni o quali accorgimenti possono essere intrapresi, nel medio e nel lungo periodo, per mitigare una condizione che per gli agricoltori non è più sostenibile», spiega Iucci. «Da un lato si può intervenire in maniera intelligente sui fossi, magari rendendoli più profondi, e dall’altro si dovrà portare a compimento il maxi-progetto del nuovo impianto irriguo, ammodernando finalmente una rete vetusta. Occorre, però, ipotizzare anche la realizzazione di invasi e bacini artificiali per lo stoccaggio della risorsa idrica in inverno, in modo da poterla utilizzare poi in estate». A febbraio scorso, la Regione ha annunciato un (ri)finanziamento di 90 milioni destinati alla nuova rete irrigua a pressione per la piana del Fucino. Il soggetto attuatore della progettazione è l’Arap. L’impianto attuale è “fermo” agli anni ’60 e, con tutti i suoi limiti, serve circa 13mila ettari coltivati.
«Il Fucino è al centro dei pensieri politici regionali», aggiunge l’assessore all’Agricoltura del Comune di Avezzano, Cinzia Basilico. «Sono sicura che la Commissione saprà aprire una strada di lavoro e di dialogo utile, in sinergia tra i vari attori coinvolti. Questo territorio, però, ha bisogno soprattutto della velocizzazione degli iter burocratici per dare risposte certe ai nostri agricoltori. Il Comune di Avezzano è stato nuovamente convocato in prefettura per il protocollo contro la siccità che sarà in vigore nei comuni fucensi fino al 31 agosto. Il 22 agosto riferirò in Commissione e faremo un bilancio». (f.d.m.)
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