Energia dal sole, la svolta: in arrivo sei mega impianti

Ok della giunta alle Comunità energetiche, previsti progetti per 21 milioni di euro Taranta: «Stimolo alla produzione rinnovabile locale, il bando è ancora aperto»
L’AQUILA. All’Aquila nascono ufficialmente le Comunità energetiche rinnovabili. E ora spunteranno nuovi impianti fotovoltaici.
A dare l’ufficialità è stata ieri la giunta comunale che, su proposta dell’assessore all’Ambiente Fabrizio Taranta, ha approvato la costituzione della rete di Comunità energetiche rinnovabili Cer, con lo scopo di «migliorare l’efficienza energetica e l’economicità dei servizi, oltre che ridurre le emissioni climalteranti, attraverso progetti di ammodernamento delle infrastrutture energetiche comunali da fonti rinnovabili con la partecipazione delle comunità locali».
Come spiega lo stesso Taranta in una nota, la rete aquilana sarà composta da quattro comunità energetiche rinnovabili. Per la Cer 1, che corrisponde alla zona Ovest, si prevede la realizzazione di due impianti fotovoltaici localizzati a piazza d’Armi e nella zona industriale di Pile. Per la Cer 2 della zona centro, invece, un impianto da realizzare al Palazzetto dello Sport, in viale Ovidio, e l’altro presso lo stadio Gran Sasso in via Amleto Cencioni. Per la Cer 3 della zona Gran Sasso, invece, un impianto fotovoltaico sorgerà a piazzale Simoncelli, in località Fonte Cerreto. Per la Cer 4 della zona Est, infine, un futuro impianto nella zona industriale di Bazzano.
«Ora puntiamo alle risorse previste nel Fondo Complementare del Pnrr per ottenere circa 20,7 milioni di euro per finanziare i sei impianti fotovoltaici, che costituiranno le fonti energetiche principali per alimentare la rete Cer del capoluogo abruzzese» annuncia l’assessore Taranta. «Al momento le 4 Cer in fase di costituzione fanno riferimento alle 4 cabine primarie presenti nel territorio comunale per dare a tutti la possibilità di cogliere questa opportunità. Infatti, l’obiettivo è di promuovere ed incentivare la capacità locale di produzione di energia da fonti alternative a quelle fossili tramite la partecipazione attiva dei cittadini, lungo un percorso di consapevolezza che conduce a scelte di consumo virtuose, e di condividere tutta l’energia elettrica prodotta con i membri della comunità locale». Quindi l’appello: «Siamo soddisfatti per aver ricevuto più di 450 richieste di partecipazione. Il bando è aperto e invito chi ancora non lo avesse fatto ad aderire a questo importante progetto». (l.t.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

