Energia, mega appalto comunale: si sblocca la pratica da 150 milioni

Ok della commissione alla gara per la fornitura futura e per l’efficientamento di uffici, Case e lampioni Ma c’è il voto contrario dell’opposizione, che annuncia battaglia nel passaggio definitivo in consiglio
L’AQUILA. Il Comune dell’Aquila sblocca la pratica per il mega appalto da 150 milioni di euro per la fornitura di luce e gas e per gli interventi di efficientamento energetico. O meglio: lo sblocca la maggioranza del sindaco Pierluigi Biondi, che con i suoi voti ha approvato ieri in commissione Bilancio uno dei passaggi preliminari necessari per avviare la gara d’appalto, ponendo come base d’asta la proposta avanzata dal consorzio di ditte che ha vinto la preselezione. Contrarie le opposizioni, che annunciano battaglia in consiglio comunale, dove il documento è atteso nei prossimi giorni per l’approvazione definitiva.
Il mega appalto – che formalmente sarà un “partenariato pubblico-privato” – prevede la fornitura energetica per 15 anni per illuminazione pubblica, uffici comunali e alloggi del progetto Case, ma anche lavori di ammodernamento per almeno 15 milioni.
L’ATTACCO DELL’OPPOSIZIONE
«Dalle risultanze del lavoro svolto e sulla base dei criteri di massima stabiliti, risulta che la migliore proposta individuata è quella del Rti consorzio stabile Cmf, Citelum Italia, Ve.ba Elettroimpianti e Spee»: è così che il gruppo di valutazione spiega perché si è deciso di assegnare a questo consorzio di aziende il diritto di prelazione, dopo la preselezione andata in scena nei mesi scorsi. Il consorzio di ditte avrà quindi un vantaggio nella gara d’appalto che partirà dopo l’ok in consiglio comunale. A citare il gruppo di valutazione – giudicando le sue parole come “lapidarie” – è il consigliere comunale del Partito democratico Stefano Palumbo, che ieri in commissione ha votato contro la proposta di delibera insieme al resto dei componenti di opposizione.
«Nessuna ulteriore spiegazione si ritiene sia dovuta: prendere o lasciare», attacca Palumbo, continuando: «Nessuna spiegazione sul fatto che una delle altre proposte pervenute al Comune (sono otto in totale) prevedeva 10 milioni di euro in più di investimenti e 10 milioni di euro in meno di canone che il Comune dovrebbe sostenere nel corso dei 15 anni previsti per l’affidamento. Il mio sarà dunque un No convinto sia nella sostanza che nella forma, talmente No che lo avrei espresso anche se fossi stato in maggioranza». Il riferimento è alla proposta della Getec Italia, attuale gestore della fornitura energetica comunale, che nei giorni scorsi si è vista negare dai giudici del Tar il suo ricorso per annullare tutte le carte della preselezione per il mega appalto.
I DISTINGUO IN MAGGIORANZA
Come detto, la proposta di delibera da portare in consiglio comunale è stata approvata in commissione Bilancio con i voti della sola maggioranza. Tra questi, anche quello di Guglielmo Santella, ma con un distinguo. «Ho votato a favore come “schieramento”, in maniera compatta con il resto dei componenti della maggioranza. Ci tengo però a precisare che in commissione si era chiamati a rilasciare soltanto un “parere”. L’adozione definitiva avverrà invece in consiglio comunale», spiega Santella, continuando: «Mi sono quindi riservato di meglio approfondire nei prossimi giorni le questioni sollevate dall’opposizione. Modifiche potranno essere apportate al testo se ritenuto necessario».
In ogni caso, modifiche alla proposta di delibera ci saranno sicuramente. La stessa maggioranza, dopo il voto in commissione, ha infatti preparato un emendamento tecnico alla delibera che sarà votato in consiglio comunale. L’emendamento specifica più dettagliatamente il percorso burocratico della pratica: la delibera verrà approvata al solo fine di essere inserita negli atti di programmazione dell’ente, mentre il settore Opere pubbliche predisporrà gli atti necessari per far partire la gara.
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