Ennesimo guasto alla Tac, scatta la protesta

17 Febbraio 2016

Incorvati (Fp-Cisl): «Nuovi disagi per i cittadini, costretti a spostarsi negli ospedali più vicini»

SULMONA. Ennesimo guasto per la Tac dell’ospedale sulmonese. Il macchinario è rotto da sabato scorso e i sindacati denunciano la necessità dei pazienti di recarsi in altre strutture per gli esami.

«Un guasto ha di nuovo bloccato il funzionamento della Tac, uno degli esami di prima e vitale necessità per la struttura ospedaliera», denuncia Mauro Incorvati, segretario territoriale Fp-Cisl. «Ora si dovrà intervenire per accompagnare d’urgenza pazienti in altre sedi ospedaliere più vicine dotate di questa apparecchiatura, sottoponendo i cittadini all’ennesima migrazione con disagi logistici ed economici».

La Tac è uno dei macchinari che si rompono con cadenza regolare all’ospedale, col contratto con la ditta di manutenzione che era stato interrotto dopo l’acquisto del nuovo macchinario, non entrato in funzione per molto tempo in attesa di spazi idonei. Le preoccupazioni dei sindacati si concentrano anche sul reparto di Medicina nucleare, dove le carenze di organico stanno influendo particolarmente sulle prestazioni eseguite.

«In Medicina nucleare, dal 18 gennaio, con l’assenza dell’unica figura medica, gli esami scintigrafici ed ecografici non vengono più assicurati, costringendo anche qui i cittadini a recarsi in altre strutture, con relativi disagi economici», aggiunge Incorvati. «Dopo la protesta della Cisl sanità di Sulmona, il secondo medico, che di fatto presta attività anche all’Aquila fin dal 2014, a settimane alterne garantisce le prestazioni più urgenti». Da qui la richiesta di ripristino del contratto sulla manutenzione della Tac e del reintegro dei due medici mancanti nel reparto di Medicina nucleare. «Altrimenti non avrebbe senso andare avanti in una struttura dove mancano personale, macchinari e, di conseguenza, servizi», rivendica Incorvati. (f.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA