Ente Protezione animali: «I botti vanno vietati»

31 Dicembre 2017

Appello al Comune di Avezzano che non ha disposto l’ordinanza per questa notte Blasetti: «Irregolare la maggior parte dei fuochi, controlli necessari»

AVEZZANO. «Basta con i botti di Capodanno, serve un’ordinanza, il sindaco di Avezzano ci ripensi». Arriva anche ad Avezzano l’appello animalista affinché stanotte vengano vietati i botti. La decisione del primo cittadino Gabriele De Angelis di non firmare il provvedimento poiché «inapplicabile» ha fatto storcere il naso soprattutto alle associazioni e ai volontari che lavorano ogni giorno a difesa degli animali. È vero che anche negli altri comuni marsicani i provvedimenti sembrano più un invito che un obbligo, alla luce delle difficoltà normative nell’applicazione del divieto e soprattutto dei controlli, ma comunque sia gli animalisti sono convinti che è possibile mettere in atto azioni deterrenti.
«Se questi provvedimenti non vengono rispettati», spiega Elga Blasetti, storica volontaria dell’Enpa (Ente nazionale protezione animali), «è soprattutto perché mancano i relativi controlli. A chi sostiene che i fuochi d’artificio utilizzati a Capodanno non possano essere vietati perché autorizzati dal marchio Ce, rispondo che la maggior parte di quei botti non è in regola. Che mandassero più controlli per far rispettare le regole. Ogni anno molti marsicani sono costretti a rimanere chiusi in casa, con porte e finestre sbarrate, sperando di evitare ai propri animali attacchi di panico e i danni a essi conseguenti. E senza dimenticare le migliaia di animali selvatici trovati morti in seguito ai botti, coinvolti in incidenti, oppure a causa del freddo cui rimangono esposti dopo essere fuggiti dai propri rifugi».
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