«Era un ragazzo meraviglioso»

Gli amici in lacrime. Dolore anche a Luco, paese d’origine della mamma
CELANO. Si sono riversati tutti all’obitorio di Avezzano, ieri sera, i tanti amici di Giosuè Carusi. Quegli amici che solo 6 anni fa, sulla stessa strada, hanno dovuto dire addio a Marco Zaurrini, travolto e ucciso mentre era in sella al suo motorino. Due giovani vite distrutte sulla statale che collega Celano ad Avezzano e due famiglie dilaniate dal dolore. «Questo giovane è anche parte di una nostra stimata famiglia», ha spiegato Marivera De Rosa, sindaca di Luco, paese d’origine della mamma Solidea Bove, «e siamo sgomenti nel dolore e nello smarrimento dinanzi a questa tragedia immane, che ha spezzato nel fiore della vita un ragazzo meraviglioso». La morte improvvisa del 19enne ha lasciato sgomenti familiari, amici e quanti lo avevano conosciuto nelle varie iniziative sportive alle quali prendeva parte. Oltre alla passione per i motori, Giosuè Carusi aveva quella per lo sport e questo lo aveva portato a collezionare diverse medaglie. Era bravo sia nel dorso, sia nello stile e gareggiava in giro per lo Stivale con il Centro Italia nuoto. «Una bruttissima notizia giunta a distanza di qualche giorno dall’altra che ha visto coinvolto il nostro concittadino Antonio Cicchetti», ha sottolineato Ezio Ciciotti, ex amministratore, «conosco i suoi genitori, bravissime e stimate persone, in questo tragico momento il mio pensiero e le mie preghiere non possono che andare a loro, affinché trovino la forza e il coraggio per affrontare questo tragico e difficile momento». Messaggio di cordoglio anche dalla presidente del consiglio comunale, Silvia Morelli: «Celano torna a piangere una giovane vita spezzata. La notizia lascia attonita l’intera città».

