Erba alta al cimitero Visitatori infuriati: «Sembra una savana»

Proteste per il mancato sfalcio al camposanto monumentale Un’altra denuncia riguarda la sparizione di fiori dalle tombe
L’AQUILA. In principio furono le bare lasciate esposte a vista durante le operazioni di estumulazione, denunciate dal consigliere comunale dell’Italia dei Valori-Cambiare insieme Lelio De Santis. Poi, a pulizia avvenuta, la risposta piccata da parte dell’assessore comunale Fabrizio Taranta che pur di fronte a foto inequivocabili e incontrovertibili bollò il tutto come «le solite illazioni» elencando gli interventi della giunta Biondi per i cimiteri della città e del suo circondario. Quindi, come si evince dalle fotografie che sono state scattate ieri pomeriggio alle 16,30, il cimitero monumentale sale di nuovo alla ribalta a causa del mancato sfalcio dell’erba.
Non c’è pace, dunque, per il camposanto monumentale. Stavolta a finire nel mirino è il campo delle sepolture a terra vicino all’ingresso dal lato della Torretta. Qui i visitatori denunciano l’impossibilità di accedere alle tombe dei loro cari a causa della massiccia presenza di erba alta e, in certi casi, anche arbusti dotati di tronco. Una situazione definite «insostenibile» da parte dei frequentatori abituali del camposanto tra cui alcuni lettori del Centro che hanno contattato la redazione per chiedere un intervento immediato da parte del Comune. «Soprattutto nel periodo estivo», spiegano, «non è difficile che in mezzo all’erba alta possano rifugiarsi rettili e altri animali. Bisogna intervenire al più presto per ripristinare le minime condizioni di decoro del luogo sacro».
Oltre al mancato sfalcio dell’erba, al cimitero vengono denunciate anche sparizioni di oggetti d’affezione e di vasi di fiori asportati dalle tombe. È questo il senso di un cartello che è stato attaccato in uno dei loculari che si trovano a poca distanza dal vecchio edificio centrale ancora inaccessibile ormai da dodici anni, in attesa dei lavori di demolizione e ricostruzione. Il messaggio è eloquente: «Basta sottrarre e produrre danni alle tombe dei defunti: vergogna. Attenti alle telecamere nascoste. Abbiate almeno rispetto per i morti».(e.n.)
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