Erba alta in città, proteste a raffica

L’assessore Taranta: «Abbiamo tanti spazi da curare, interventi a rotazione»
L’AQUILA. Le erbacce invadono diverse zone della città e scatenano proteste. La cura delle aree verdi fa emergere situazioni contrastanti. Se infatti un cimitero appare pulito e con l’erba rasata, un altro (quello di Arischia), è preda della vegetazione spontanea. Lo stesso in due strade adiacenti, via Amiternum e via della Comunità europea: la prima è pulita di fresco, mentre la seconda ha i marciapiedi inutilizzabili. «Stiamo lavorando», spiega l'assessore all’Ambiente del Comune Fabrizio Taranta, «la situazione è leggermente migliore rispetto a quella dello scorso anno».
Le aree gestite dall’ente sono «una infinità», chiarisce l'amministratore, «verde urbano, scuole, progetto Case e Map, parchi e cimiteri: il lavoro è affidato a ditte esterne per le aree del piano Case, Map e cimiteri, mentre l’Asm si occupa direttamente dei cigli stradali. Abbiamo in organico dalle otto alle dieci persone, a seconda dei periodi, mentre una decina di operatori lavorano per ognuna delle ditte esterne». Le proteste per scarsa manutenzione delle aree verdi, però, sono frequenti. «Facciamo il possibile, a volte è colpa nostra», ammette l’assessore, «altre volte si tira in ballo il Comune per strade su cui non abbiamo competenza. Addirittura, in alcuni casi, siamo stati noi a pretendere, con ordinanza, la rimozione di situazioni di rischio incendi». Ci sono 50 frazioni, 19 cimiteri, più di 40 aree gioco e parchi «e l’erba cresce tutta allo stesso momento, non possiamo essere contemporaneamente ovunque», spiega Taranta, «si va a rotazione: a fine giugno saranno stati fatti due tagli nei cimiteri, nei parchi stiamo andando verso il terzo, per piano Case e Map stiamo ricominciando il giro. Il periodo peggiore è metà maggio-inizio giugno, quando al sole della mattina si alterna la pioggia il pomeriggio e l’erba cresce». Nel frattempo, stanno per finire i lavori al parco Baden Powell, a Pettino, con un progetto da 200mila euro. Dopo la semina, la realizzazione di impianto elettrico e di irrigazione, con l’ultimazione dell’opera torneranno acqua e luce anche al vicino dog garden. Buone notizie inoltre per il prato di Collemaggio, riseminato dopo i danni fatti da un camion durante la Perdonanza. «Abbiamo operato con fondi e personale propri», conclude l’assessore, «c’è un procedimento in corso, ma Collemaggio non può aspettare».
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

