Eredità del poeta, lite fra Scanno e l’Australia

9 Gennaio 2015

Nuovo capitolo sulla vendita della casa sul lago di Dylan Thomas: dovrà decidere il giudice civile

SCANNO. Dovrà essere il giudice civile a decidere a chi appartiene l’eredità del poeta Dylan Thomas. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, che accogliendo il ricorso presentato dagli avvocati Gaetana e Aldo Di Ianni, difensori di Francesco Fazio, figliastro del poeta Dylan Thomas, ha annullato il provvedimento  della Procura di Sulmona, aveva restituito gli assegni oggetto di sequestro penale, a un altro erede che risiede in Australia. Una storia senza fine quella che si è sviluppata attorno all’eredità italiana del poeta gallese e della moglie anche lei scrittrice, Kathleen McNamara che soggiornarono a Scanno per alcuni anni della loro vita, dove acquistarono anche una casa. E il contenzioso tra gli eredi della coppia si è sviluppato proprio attorno ai proventi della vendita della casa, oltre 120mila euro in assegni che la Procura di Sulmona avrebbe riconsegnato, con un atto, illegittimo secondo la Suprema corte, alla moglie di uno dei figli di Dylan Thomas, che risiede in Australia. La Corte di Cassazione ha ordinato alla Procura  di sottoporre nuovamente  a sequestro gli assegni, con ciò che questo comporta per il recupero dei titoli che si trovano dall’altra parte dell’emisfero disponendo, inoltre, che l'appartenenza dell'eredità dello scrittore venga decisa dal giudice civile. Ad avviare la causa civile per ottenere l’eredità sono stati il quarto figlio della moglie del poeta gallese, avuto dal suo secondo matrimonio e la moglie del secondo figlio che vive in Australia. Processo incardinato a Sulmona per competenza territoriale in quanto la casa contesa si trova a Scanno. La McNamara dopo la morte di Dylan si diresse in Italia con i figli, rivisitando i luoghi nei quali si era trattenuta con il marito. Acquistò un terreno prospiciente il lago di Scanno ed edificò una casa, che tanto le ricordava quella abitata a Laugharne, sull'estuario del fiume Taf, nella penisola di Gower denominata “ Boathouse” . Successivamente si trasferì a Roma dove conobbe un altro uomo dal quale ebbe il quarto figlio che ora si contende l’eredità con la moglie australiana del fratellastro. (c.l.)

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