Esami di massa, oggi la partenza ma solo per le categorie fragili

3 Dicembre 2020

Cambia in corsa l’organizzazione della campagna, da domani a domenica punti aperti a tutti i cittadini Biondi: «25mila test somministrati daranno un buon risultato». Lite con le associazioni di volontari

L’AQUILA . Parte oggi lo screening di massa sulla popolazione del Comune dell’Aquila: la platea interessata è di 50mila persone, ma già raggiungere la cifra di 25mila test e sarebbe, secondo il sindaco Pierluigi Biondi, un buon risultato. La prima giornata, però, sarà dedicata alle fasce deboli: diversamente abili, gestanti, ultra 80enni, soggetti con patologie croniche. Potranno sottoporsi ai tamponi rapidi anche gli abitanti di alcune frazioni, sia nella zona est che in quella ovest della città. Da domani fino a domenica, con eventuale proroga a lunedì se la partecipazione sarà ampia, le circa 40 postazioni saranno aperte al resto dei cittadini, compresi i domiciliati per motivi di studio o lavoro: ma si raccomanda di consultare, di giorno in giorno, i siti www.vincilvirus.it e www.comune.laquila.it , perché i centri prelievo saranno aperti in maniera scaglionata. Anche il prefetto Cinzia Torraco, che ieri ha presieduto il Comitato per ordine e sicurezza pubblica, rivolge un appello attraverso i sindaci della provincia aquilana alle popolazioni interessate, «affinché si comprenda l’importanza della partecipazione allo screening». E si registrano le prime polemiche: le organizzazioni di volontariato cittadine non prenderanno parte all’operazione – che coinvolgerà circa 400 operatori tra personale sanitario e non – e dovranno restituire al Comune entro oggi gli apparati radio portatili in dotazione, su richiesta del dirigente dell’ufficio Protezione civile, Carlo Bolino.
PRIMA GIORNATA. Dopo la comunicazione ufficiale sulla data di partenza per tutti dello screening da oggi, ieri il Comune ha precisato che la prima giornata sarà riservata alle fasce deboli e agli abitanti di alcune frazioni: una decisione, motivata con la necessità di venire incontro ad esigenze particolari e organizzative, che ha generato però non poca confusione tra chi era pronto a sottoporsi al test. Biondi ieri pomeriggio ha voluto anche chiarire che i centri prelievo allestiti in alcune scuole gestite dal Comune, e concordati con l’ufficio scolastico provinciale, saranno funzionanti solo nelle giornate di sabato e domenica, in modo da evitare ulteriori disagi a studenti e famiglie: i locali saranno quindi sanificati approfittando del ponte dell’Immacolata. Oggi saranno attivi 5 drive-through e 2 cliniche mobili che si sposteranno in alcune frazioni, nei luoghi e negli orari indicati nella tabella qui sopra.
RACCOMANDAZIONI. Domani, sabato e domenica i test saranno eseguiti dalle 8 alle 18. Per evitare assembramenti è consigliabile scegliere la postazione facendo riferimento al proprio seggio elettorale: «Ma non si tratta di un obbligo», ha precisato il sindaco, «e quindi ci si potrà presentare anche in altri aree adibite allo screening. La cosa importane è avere con sé la tessera sanitaria, un documento d’identità valido e il modulo di consenso già compilato, in modo da accelerare le operazioni. Il modello può essere compilato on-line, scaricato dai siti istituzionali, oppure ritirato all’Infopoint di piazza Battaglione degli Alpini, al terminal di Collemaggio, nelle farmacie, nelle tabaccherie che si sono rese disponibili. Bisogna inoltre indossare una mascherina Ffp2 (in alternativa saranno i volontari a consegnarla in sede di tampone). «Invitiamo tutti a consultare il calendario quotidianamente», ha sottolineato Biondi, «e a non recarsi nelle postazioni senza averne prima verificato l’apertura. Ringrazio tutti della collaborazione e della pazienza. L’attesa è alta, ne siamo consapevoli. Stiamo facendo il possibile per servire tutto il territorio e soddisfare tutte le esigenze».
I VOLONTARI. «Il Comune dell'Aquila non ha più bisogno di noi». A parlare è il presidente della Croce Bianca Gaetano Mangione: «Dopo tutti i servizi offerti, a titolo gratuito, dai volontari, oggi ci vediamo cacciati da un dirigente, il quale predilige, per una maggiore trasparenza a detta sua, assegnazioni dirette o appalti dei servizi necessari alla popolazione aquilana». La replica del sindaco: «I volontari delle varie associazioni volevano partecipare allo screening, ma solo nelle operazioni di distanziamento, che possono invece essere svolte dai nostri operai. Avevamo chiesto una collaborazione nelle procedure di maneggiamento dei reagenti, ma non hanno accettato». Le associazioni fanno sapere che saranno comunque impegnate, ma a supporto di altri comuni del territorio provinciale.
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