Escursioni sul luogo della valanga che ha distrutto il bosco

3 Aprile 2015

PRATOLA PELIGNA. Scattano le escursioni del disastro, decine di gruppi organizzati si stanno spostando su Colle delle Vacche a Pratola Peligna, per assistere al devastante scenario lasciato dall’enor...

PRATOLA PELIGNA. Scattano le escursioni del disastro, decine di gruppi organizzati si stanno spostando su Colle delle Vacche a Pratola Peligna, per assistere al devastante scenario lasciato dall’enorme valanga. Amanti della natura, ma anche molti curiosi che armati di macchine fotografiche e cellulari, stanno immortalando la zona. Documentazione subito condivisa sui social network e scambiata nei programmi di messaggistica dei cellulari. Operazioni seguite sempre da commenti in riferimento a quella che ormai è definita come la grande valanga. A colpire gli escursionisti, oltre alle dimensioni del disastro ambientale, anche i segni dell’immensa forza lasciati sul terreno dal passaggio di tonnellate di neve. Tra i vari commenti c’è anche chi avanza ipotesi per il ripristino della zona, magari arrivando a piantare alberi più forti, oppure pensando a interventi legati al mondo del volontariato, per ricostituire per lo meno una parte del bosco andato distrutto. Ragionamenti sintetizzati in poche righe sui social network che tuttavia dimostrano l’affetto della popolazione per questo angolo d’Abruzzo, così duramente colpito. La valanga di Colle delle Vacche si è verificata per i primi di marzo, ma nella zona del Morrone, sono almeno quattro le slavine cadute. Il monitoraggio è stato eseguito dall’ente parco della Maiella. (f.c.)

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