Esordio in consiglio per Di Piero: «Pronto all’ascolto e al dialogo»

Dopo le fibrillazioni della vigilia la maggioranza si è presentata compatta a Palazzo San Francesco Cristiano Gerosolimo (Pd) eletto alla presidenza dell’assemblea civica, l’opposizione si è astenuta
SULMONA. Dopo giorni di tensione che hanno caratterizzato la vigilia del primo consiglio comunale dell’era Di Piero, la maggioranza si è ricompattata in aula eleggendo tutti i suoi rappresentanti in consiglio, primo tra tutti il presidente Cristiano Gerosolimo. Lo ha fatto senza i voti della minoranza che ha scelto la via dell’astensione: «Non siamo stati mai interpellati prima di questo momento, né siamo stati coinvolti. Non mi sembra un atteggiamento democratico da parte della maggioranza, trattandosi di un ruolo istituzionale che dovrà rappresentare l’intera assise», ha detto Vittorio Masci in rappresentanza dei sei consiglieri d’opposizione per giustificare la loro decisione. Minoranza che però si è spaccata sull’elezione del vicepresidente. In particolare il gruppo civico che ha proposto prima, con Franco Di Rocco, il nome di Salvatore Zavarella, mentre Luigi Santilli, a sorpresa, ha proposto la sua candidatura e ha avuto la meglio. Con tre astensioni e undici voti favorevoli quest’ultimo è stato eletto vicepresidente. Un momento importante che segna la spaccatura tra i civici di Andrea Gerosolimo che ha preso parte al primo consiglio da remoto, (così come Francesco Perrotta, Antonietta La Porta e Teresa Nannarone) e i Democratici dell’ex sindaco Bruno Di Masci.
Scissione provocata dal rifiuto dei Democratici di formare un gruppo unico in consiglio comunale che avrebbe significato, per loro, ridurre il proprio peso nella coalizione stessa, e in vista di un futuro tutto ancora da vedere. Voci sempre più insistenti dicono, infatti, che molto presto potrebbe esserci un riavvicinamento tra i Democratici e la maggioranza, magari in vista dei prossimi appuntamenti elettorali in Regione e alle elezioni politiche.
Le votazioni sono poi proseguite con l’elezione dei segretari d’aula Antonella La Gatta (Pd) e Franco Di Rocco (Sulmona al centro).
Quindi il momento solenne del giuramento di fedeltà alla Costituzione da parte del sindaco in fascia tricolore accompagnato da un applauso dell’intera platea: «Non farò discorsi perché francamente ne abbiamo fatti tanti in campagna elettorale», ha esordito il sindaco precisando che «adesso è il momento dell’azione». Di Piero, accanto ai cinque nuovi assessori nominati appena qualche giorno fa, ha ringraziato la cittadinanza e l’intera assemblea civica. «Nell’applauso del consiglio comunale ho colto uno spirito d’appartenenza cittadina che deve illuminare l’azione di tutti i consiglieri» ha sottolineato il sindaco, ritenendo che la seduta d’insediamento non sia un fatto di mera ritualità. «Come sindaco cercherò di interpretare al meglio i bisogni della città e di questo consiglio. Si fa sempre la promessa di essere il “sindaco di tutti”, io per natura sono portato al dialogo e all’ascolto e da questo momento comincia per me una fase di dialogo e di ascolto della cittadinanza e di confronto con il consiglio comunale». Il tutto con l’augurio «che il consiglio riesca a dare il meglio, soprattutto in un momento delicato per la città, anche per il perdurare della pandemia che rende tutto più difficile».
Dopo l'intervento del sindaco si è passati alla presentazione formale della giunta, con l’elenco degli assessori e delle deleghe loro assegnate dal primo cittadino. Infine sono stati eletti i componenti della commissione elettorale con la maggioranza che ha espresso Claudio Febbo (Intesa per Sulmona) e Jacopo Lupi (Movimento 5 Stelle), mentre per la minoranza è stato scelto l’ex assessore ai Lavori pubblici Salvatore Zavarella.
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