Esperti e medici a confronto sui pazienti affetti da Alzheimer

L’AQUILA. Per la giornata mondiale dell’Alzheimer l’Aida (Associazione insieme per i diritti degli anziani) e l’Asl hanno organizzato e realizzato un convegno dal titolo “Alzheimer… chi si occupa di...
L’AQUILA. Per la giornata mondiale dell’Alzheimer l’Aida (Associazione insieme per i diritti degli anziani) e l’Asl hanno organizzato e realizzato un convegno dal titolo “Alzheimer… chi si occupa di me? Il paziente, la famiglia, le istituzioni”.
Il convegno, che si è tenuto nei giorni scorsi, ha inteso portare all’attenzione le problematiche e le prospettive di cure di una malattia, l’Alzheimer, molto diffusa tra gli anziani, attraverso un esame attento e approfondito da parte di relatori competenti di tutti gli elementi che ne costituiscono lo scenario sanitario, sociale, economico, istituzionale, assistenziale e culturale. Elementi che sono stati ripresi anche in una tavola rotonda finale. Un convegno che si è rivolto in particolare al territorio per la presenza di sindaci e di associazioni proprio per affrontare alcuni temi specifici. Per creare una introduzione coinvolgente il convegno si è aperto con un recital concerto dal titolo “Acqua in bocca”, dialogo sulla malattia scritto da Valter Marcone, da lui stesso interpretato con la collaborazione di Emanuela Gentilini e con il commento musicale di Pierluigi Lomarco, chitarra e voce e Marcello Lomarco, oboe.
“Acqua in bocca” è la storia di un silenzio provocato dall’Alzheimer.
È la storia di un silenzio di morte in vita e dell’elaborazione di un lutto prima della morte vera, quella fisica, quella che toglie il respiro e fa chiudere gli occhi sul mondo che ci circonda per sempre. Un convegno rivolto al territorio e alle sue istanze istituzionali (Regione, Comuni) e sociali (associazionismo) per avviare un itinerario di informazione e di valorizzazione di ogni conoscenza che su questa malattia viene acquisita ogni giorno. Senza tralasciare gli aspetti concreti dell’assistenza del malato e delle esigenze dei familiari con particolare attenzione alle esperienze che in questi due comparti vengono realizzate giorno per giorno da alcune associazioni. Temi che sono stati ripresi al termine della tavola rotonda dal consigliere Aida Andrea Tarquini che ha voluto anche sottolineare il compito dell’associazione di mettere assieme tutti i protagonisti che hanno un ruolo propositivo e operativo nel trattamento di questa patologia.
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