Estorce 100mila euro alla zia ristoratrice

Arrestato 38enne dopo la condanna definitiva a 3 anni e 10 mesi. Il denaro, ottenuto con minacce, gli serviva per la droga
SULMONA. Continue vessazioni e continue richieste di denaro poi estorto con violenza alla sorella della nonna, proprietaria dell’ex ristorante Italia di piazza XX Settembre, per acquistare la droga. In tre anni avrebbe sottratto alla zia oltre 100 mila euro.
Per Giovanni Luca Pagliari, 38 anni di Sulmona, sono scattate le manette su ordine di carcerazione emesso dal procuratore della Repubblica di Sulmona, Giuseppe Bellelli, per effetto della pronuncia della Suprema Corte di Cassazione, con la quale è diventata definitiva la condanna inflitta all’uomo nei vari gradi di giudizio. Il reato contestato al giovane è quello di estorsione continuata nei confronti della zia. Reato per il quale dovrà trascorrere in carcere 3 anni e 10 mesi.
I fatti fanno riferimento agli anni che vanno dal 2003 al 2006 quando Pagliari, alla continua ricerca di soldi per acquistare la droga, si recava nello storico ristorante, gestito dalla zia Luisa Pavia, per chiedere denaro. Le prime volte era stato accontentato, poi quando le richieste erano diventate sempre più frequenti, la zia, aveva cominciato a dire di no. Anche perché il denaro non c’era più. Ed è proprio in questi frangenti che il giovane, secondo le prove raccolte dagli uomini della squadra anticrimine nella fase di inchiesta preliminare e poi in dibattimento, era diventato violento, arrivando a minacciare di spaccare il locale se la zia non gli avesse consegnato i soldi di cui aveva bisogno. Episodi sempre più frequenti che avevano spinto la zia a rivolgersi alla polizia.
L’atteggiamento del giovane che si recava quasi quotidianamente nel ristorante aveva finito per contribuire al lento declino dello storico locale, considerato da sempre uno dei più prestigiosi della città e diventato famoso nel tempo per una ricetta, le tagliatelle alla Nicola, ancora oggi ritenuta una delle più gustose e prelibate della cucina peligna.
In tanti ristoratori hanno cercato di imitarla ma mai riuscendo a prepararla così come veniva cucinata nel ristorante Italia che chiuse definitivamente nel 2006 stroncato dalla crisi e dalle estorsioni del giovane Pagliari che all’epoca aveva poco più di 26 anni.
E proprio dopo la denuncia di Luisa Pavia, morta nel marzo dello scorso anno, la squadra anticrimine si era messa in moto riuscendo a trovare prove e i riscontri che nel 2007 portarono il giovane estorsore in manette agli arresti domiciliari.
A distanza di undici anni arriva l’epilogo della vicenda con Pagliari “chiamato” a scontare la condanna in carcere.
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