Estorsione, un ex docente assolto in appello

L’uomo gestiva un centro di accoglienza. Per l’accusa costringeva i minori stranieri a lavorare in nero
AVEZZANO. È stato assolto dopo quasi dieci anni di processi e indagini. Si tratta di un ex docente universitario e imprenditore che gestiva un centro di accoglienza per stranieri ad Avezzano.
L’uomo, oggi 81enne, era finito sotto processo accusato di maltrattamenti su minori, in prevalenza stranieri, e di estorsione nei loro confronti. Secondo le accuse che gli erano state mosse, li costringeva anche a lavorare in nero, in cambio di una telefonata ai genitori. Oppure a mangiare carne di maiale, pur essendo musulmani. Accuse che alla fine si sono rivelate false con un’assoluzione in secondo grado.
La Corte d’Appello dell’Aquila ha assolto, infatti, con formula piena «perché il fatto non sussiste» dall’accusa di estorsione nei confronti di minori stranieri, il professore in pensione Carmine Bisceglie, responsabile dell’istituto di formazione Noesis di Avezzano.
In primo grado, il tribunale di Avezzano aveva condannato l’uomo, originario di Roma, che è anche titolare di una casa di riposo, sempre nella Marsica, alla pena di 5 anni e 10 mesi di reclusione. Si conclude quindi con una sentenza che certifica l’insussistenza dei gravi fatti contestati, una vicenda risalente all’inizio del 2012, che aveva fatto molto clamore nella Marsica. In precedenza era già caduta anche l’accusa di maltrattamenti nei confronti di giovani stranieri assegnati dal Comune di Roma alla struttura. In particolare, a essere coinvolta è stata la struttura di accoglienza per minori di Avezzano, «Marsica per noi», che all’epoca in cui era scattata l’inchiesta, venne sequestrata. Il centro di accoglienza era in funzione all’interno di un edificio polifunzionale nella zona nord della città, in cui erano presenti due comunità educative per minori, ma anche una Residenza sanitaria ed una casa di riposo per anziani, queste ultime 2 tuttora operanti, gestite dalla società Alfa Polaris, di cui è titolare il docente in pensione e imprenditore. L’operazione che aveva portato al suo arresto era stata denominata “Free boys” ed era stata condotta dai carabinieri del Nas di Pescara, in collaborazione con quelli di Roma. Bisceglie è stato assistito dall’avvocato Pasquale Milo. (p.g.)
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