Eurocash, riapre l’ala distrutta dal fuoco
AVEZZANO. È riuscito a scongiurare la cassa integrazione per dodici persone che lavorano alla macellazione dei suini, chiusa per ben quattro mesi, dopo l’incendio. Ora, però, all’Eurocas+h, attività...
AVEZZANO. È riuscito a scongiurare la cassa integrazione per dodici persone che lavorano alla macellazione dei suini, chiusa per ben quattro mesi, dopo l’incendio. Ora, però, all’Eurocas+h, attività storica di Avezzano che si occupa di vendita all’ingrosso e al dettaglio di carni, si è finalmente tornati alla normalità, con la riapertura di tutti i locali. Andrea Di Cintio, titolare 31enne dell’azienda, che gestisce insieme a suo padre Claudio, dopo il devastante incendio di luglio scorso, che ha praticamente distrutto i locali in cui si macellano i maiali, ha preferito non ricorrere agli ammortizzatori sociali. Ingenti i danni provocati dalle fiamme partite da un cannello collegato a una bombola gpl. Si parla di 600mila euro. «I dipendenti della macellazione», commenta Di Cintio, «hanno lavorato mesi per bonificare le aree. Non si sono scoraggiati davanti alle difficoltà e si sono dati da fare per ripulire e rimettere a norma tutto il reparto. Naturalmente è stato utilizzato anche personale specializzato per il ripristino degli impianti, soprattutto quello elettrico. Lo scorso 27 ottobre abbiamo effettuato un primo test», spiega, «che è risultato positivo. Poi abbiamo fatto delle messe a punto e finalmente siamo potuti tornare anche a macellare. Martedì abbiamo lavorato 100 suini. Il veterinario della Asl, Luciano Camerlengo, ha visionato il lavoro, approvandolo. Per quanto accaduto», conclude il giovane imprenditore che insieme ai suoi dipendenti (in totale una quarantina) si è rimboccato le maniche per riportare l’azienda alla normalità, «non smetteremo mai di ringraziare i vigili del fuoco che quella mattina sono intervenuti scongiurando il peggio, considerato che saremmo potuti saltare tutti in aria». (m.t.)
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