Ex amministratori prosciolti

12 Ottobre 2014

Scanno, il gup di Sulmona: Giammarco e Giansante non commisero abuso

SCANNO. Gli ex sindaco e vicesindaco di Scanno prosciolti dall'accusa di abuso d’ufficio continuato, in concorso. Non luogo a procedere, dunque, per Patrizio Giammarco e Cesidio Giansante che erano stati denunciati, assieme a due funzionari municipali, per la vicenda dell’affidamento alla locale cooperativa "Alto Sagittario" dei servizi di collaborazione con il Comune. Davanti al gup del tribunale di Sulmona, Ciro Marsella, sono infatti comparsi anche l’ex segretario comunale Tito Gentile e l'attuale responsabile finanziario Cesidio Spacone. Entrambi sono stati scagionati, “perchè il fatto non sussiste" dall'imputazione di aver incaricato a maggio 2008 il sodalizio sebbene non ne avesse i requisiti. Secondo la ricostruzione fatta dagli inquirenti, amministratori e funzionari avevano adottato provvedimenti per la stipula di una convenzione a favorire della cooperativa scannese. Convenzione finalizzata alla fornitura di servizi – collaborazione con gli uffici comunali, fornitura di personale all'ufficio turistico e di ausiliari del traffico – nel periodo che va dal 2008 al 2011, con successivo rinnovo quinquennale. Dagli accertamenti dei carabinieri della compagnia d Castel di Sangro, coordinati dall'ex capitano Paolo Befera, la cooperativa non avrebbe potuto invece fornire i servizi in convenzione in quanto abilitata alla sola gestione di servizi socio-assistenziali, sanitari ed educativi. Inoltre, il rinnovo quinquennale risultava adottato senza indire il previsto bando di gara. L’inchiesta della Procura di Sulmona è partita dopo un esposto.

Nei mesi scorsi i carabinieri hanno anche sequestrato una serie di atti in municipio, ma il gup accogliendo le richieste del collegio di difesa ha prosciolto tutti gli imputati. «Sebbene perseguitati, è l'ennesima dimostrazione del nostro corretto operato amministrativo», commenta Giammarco, «nell'intento di creare lavoro in paese». Al Comune l'onere di liquidare le spese processuali e gli arretrati della cooperativa "Alto Sagittario".

Massimiliano Lavillotti

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