Ex autoparco, riparte il progetto: ora si accelera per la demolizione

I ritardi dovuti alla necessità del Provveditorato di rivedere il quadro economico dell’operazione Il Comune realizzerà nell’area una struttura per polizia locale, Protezione civile e ricovero dei mezzi
L’AQUILA. Si sblocca il progetto per la demolizione dell’ex autoparco comunale (nei pressi della stazione ferroviaria) al posto del quale dovrebbero nascere nuove sedi per i vigili urbani, la protezione civile e per il ricovero dei mezzi. Per la demolizione la stazione appaltante è il Provveditorato interregionale alle opere pubbliche mentre per la ricostruzione è il Comune. L’iter del progetto di demolizione ha avuto una leggera frenata perché il Provveditorato ha dovuto rivedere il quadro economico a causa dell’aumento dei costi delle materie prime. In una recente delibera del Provveditorato si legge che «i lavori di demolizione delle strutture dell’ex autoparco comunale in via Rocco Carabba trovano copertura finanziaria coi fondi di cui alla delibera Cipe 44 del 2012 che ha stanziato per l’intervento un importo complessivo di 3.000.000 di euro. Nell’aprile del 2022 è stata indetta la procedura negoziata per l’affidamento dei lavori con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. A maggio il quadro economico del progetto è stato rimodulato dal responsabile del procedimento (Rup) per l’incremento prezzi del 20%. A settembre il Rup ha validato e approvato il nuovo quadro economico». Il costo previsto per i soli lavori è 1.624.740 euro. Ora la procedura negoziata può partire.
LA VICENDA
La giunta Cialente nella zona della stazione non voleva realizzare solo il nuovo autoparco ma voleva portare lì tutti gli uffici comunali (a parte la sede istituzionale che tornerà a palazzo Margherita). Nel 2017 il nuovo sindaco Pierluigi Biondi insieme alla giunta decise di “dividere” il progetto: nella zona della stazione si farà solo l’autoparco e le sedi della polizia municipale e della protezione civile. Per gli altri uffici sono venute fuori nel tempo diverse alternative: dall’ex scuola De Amicis, all’ex liceo scientifico e allo stesso Palazzo Fibbioni una volta che non sarà più la sede istituzionale provvisoria.
Il PROGETTO
Per i lavori nell’area della stazione, 14 milioni complessivi, (sui 40 previsti inizialmente per la sede unica) il Comune ha scelto la strada del Concorso di progettazione che si svolge in due fasi. Nella prima vengono valutati tutti i progetti presentati e ne vengono scelti cinque. Nella seconda fase viene deciso, fra i cinque, il progetto vincitore. Tutti e cinque avranno un premio in denaro per complessivi 100.000 euro. Al gruppo di progettazione vincitore toccheranno 64.000 euro e inoltre gli sarà affidata (anche se non è un obbligo) «attraverso procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando, l’incarico per la redazione della progettazione definitiva ed esecutiva, del coordinamento della sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione e la direzione lavori».
DETTAGLIO
Fatta la demolizione si potrà cominciare a pensare concretamente al primo lotto che, si legge nei documenti del Comune «consiste nella realizzazione della nuova sede dell’autoparco municipale nonché nell’adeguamento del collettore transitante in adiacenza dell’area. È richiesta altresì la realizzazione di destinazioni direzionali per funzioni istituzionali di protezione civile e di controllo del territorio al fine di detenere un apparato organico per le attività emergenziali e di prima assistenza alla popolazione. Il progetto dovrà prevedere sinteticamente le seguenti attività, che saranno sviluppate nei successivi gradi della progettazione: la realizzazione degli edifici dell’autoparco municipale secondo i parametri di riferimento definiti nel quadro delle esigenze; la realizzazione dei parcheggi di pertinenza degli uffici comunali; la realizzazione di aree servizi complementari; la sistemazione delle aree esterne; l’adeguamento del collettore transitante in adiacenza all’area; interventi di adeguamento e miglioramento della viabilità e dell’accessibilità all’area».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

